Lavorare con documenti e informazioniGratis11 min di lettura

Due preventivi, una tabella, la differenza vera

Il bar Aurora ha in mano 41.800 € contro 37.250 €. Messi in tabella voce per voce, i 4.550 € di differenza diventano 1.450 — e le domande da fare alle due imprese diventano evidenti.

Cosa saprai fare
  • Ridurre due preventivi diversi a una sola tabella Voce / A / B / Differenza
  • Far emergere le voci presenti in un solo preventivo, che sono quelle che ribaltano il confronto
  • Ricalcolare il confronto a parità di lavori, prima di guardare i totali

Capire

Confrontare due preventivi è difficile per un motivo semplice: non sono scritti per essere confrontati. Ogni impresa raggruppa le voci a modo suo, chiama le stesse cose con nomi diversi, mette dentro quello che l'altra tiene fuori, e qualcuno scrive «a corpo» dove l'altro scrive «a metro quadro». Il totale in fondo, che è l'unica cosa che tutti guardano, è la cifra meno confrontabile delle due pagine.

Il lavoro utile non è quindi «dimmi quale conviene»: è mettere le voci sulla stessa riga. È un lavoro di allineamento, noioso, meccanico, che a te costa un'ora con due fogli aperti e i mal di testa dei nomi diversi, e che un assistente fa in un minuto perché ha entrambi i documenti davanti contemporaneamente.

E il risultato che conta non è il totale: sono le voci presenti in uno solo dei due. Quasi sempre è lì che si nasconde la differenza vera, ed è la cosa che l'occhio salta perché cerca istintivamente i numeri accanto, non le righe assenti.

Vedere

Il Bar Pasticceria Aurora di Lecce chiude tre settimane a gennaio per rifare la sala: 78 metri quadri, bancone nuovo, impianti da mettere a norma. Giulia Aurora ha chiesto due preventivi e li ha sul tavolo da dieci giorni.

  • Impresa A — Costruzioni Manca, sei pagine, dodici voci: 41.800 € + IVA
  • Impresa B — Edil Salento, cinque pagine, nove voci: 37.250 € + IVA

La differenza apparente è di 4.550 €, e la tentazione di firmare con B è forte. Ma Giulia ha notato che il preventivo di B è più corto di una pagina e ha tre voci in meno. Non sa dire quali, perché le voci si chiamano in modo diverso da un documento all'altro.

Facciamolo insieme

I due preventivi di Giulia
Sono i due documenti del caso, ed è tutto il punto: sono fatti in modo diverso apposta. A è un computo a misura, con quantità e prezzi unitari su dodici voci; B è un'offerta a corpo, con nove voci e le esclusioni nascoste nelle dodici condizioni generali in fondo. Scaricali entrambi e allegali insieme, nello stesso messaggio.
  1. Prepara i due file in PDF: scarica i due preventivi qui sopra, oppure usa due offerte tue. Se una delle due è la fotografia di un foglio scritto a mano — capita spesso e non è un problema — fotografala bene, dritta e con luce uniforme, e conta di dover verificare tutte le cifre a mano dopo.
  2. Allegali insieme, nello stesso messaggio, e digli subito quale è quale: «il primo file è il preventivo A di Costruzioni Manca, il secondo è il preventivo B di Edil Salento». Senza i nomi, la tabella che ottieni ha le colonne mescolate e non te ne accorgi.
  3. Domanda di controllo: quante voci ha ciascun preventivo, qual è il totale di ciascuno, e se i totali sono IVA inclusa o esclusa. Se sbaglia un totale, fermati.
  4. Chiedi la tabella Voce / A / B / Differenza, con l'istruzione esplicita di scrivere «non presente» dove una voce manca invece di lasciare la cella vuota.
  5. Chiedi separatamente l'elenco delle voci presenti in un solo preventivo. È lo stesso dato della tabella, ma isolato lo leggi davvero.
  6. Chiedi il confronto a parità di lavori: quanto costerebbe ciascun preventivo se comprendesse tutto quello che c'è nell'altro. È il numero che decide.
  7. Chiedi le domande da fare a ciascuna impresa. Poi telefona: la lezione finisce con due telefonate, non con una tabella.
La richiesta di Giulia, compilata sui suoi due preventivi
Ti allego due preventivi per la stessa ristrutturazione. Il primo file è il PREVENTIVO A di Costruzioni Manca (totale 41.800 € + IVA). Il secondo è il PREVENTIVO B di Edil Salento (totale 37.250 € + IVA).

Lavoro: rifacimento della sala del mio bar pasticceria a Lecce, 78 mq, tre settimane di chiusura a gennaio 2027. Bancone su misura, pavimento nuovo, impianti da mettere a norma.

PRIMA DI TUTTO
Dimmi quante voci ha ciascun preventivo, il totale di ciascuno, e se ogni totale è IVA inclusa o esclusa. Se i due preventivi trattano l'IVA in modo diverso, segnalamelo subito.

1) TABELLA DI CONFRONTO
Quattro colonne: Voce | Preventivo A | Preventivo B | Differenza.
Metti sulla STESSA riga le voci che descrivono lo stesso lavoro anche se sono chiamate con nomi diversi, e quando lo fai scrivi fra parentesi come la chiama ciascuno.
Dove una voce esiste in un solo preventivo scrivi «non presente» nella colonna dell'altro: non lasciare celle vuote e non mettere zero.
Ordina dalla differenza più grande alla più piccola, in valore assoluto.

2) VOCI PRESENTI IN UNO SOLO
Elencale separatamente: prima quelle solo in A, poi quelle solo in B, con l'importo. Per ognuna dimmi se è un lavoro che comunque andrà fatto oppure no, in base a quello che c'è scritto negli altri punti dei due documenti.

3) CONFRONTO A PARITÀ DI LAVORI
Ricalcola: quanto costerebbe A se comprendesse tutto quello che c'è in B, e quanto costerebbe B se comprendesse tutto quello che c'è in A. Se per una voce mancante non c'è un prezzo nell'altro preventivo, dimmelo e lascia il buco invece di stimarlo.

4) DIFFERENZE CHE NON SONO DI PREZZO
Tempi di esecuzione, modalità di pagamento, garanzie, chi fa le pratiche, penali per il ritardo, chi paga lo smaltimento.

5) DOMANDE
Cinque domande da fare a Costruzioni Manca e cinque da fare a Edil Salento, precise, quelle a cui i documenti non rispondono.

REGOLE
- Usa solo i due documenti allegati.
- Non dirmi quale conviene: dimmi che cosa contengono e che cosa non contengono.
- Non stimare prezzi di mercato per le voci mancanti: se il numero non c'è, scrivi che non c'è.
VocePreventivo APreventivo BDifferenza
Impianto elettrico (A: «impianto elettrico a norma con dichiarazione di conformità» / B: «rifacimento punti luce e prese»)6.800 €2.900 €3.900 € in più in A
Smaltimento macerie in discarica autorizzata1.200 €non presente1.200 € solo in A
Pratica SCIA e direzione lavorinon presente2.000 €2.000 € solo in B
Oneri per la sicurezza e ponteggio interno2.000 €1.000 €1.000 € in più in A
Pavimento in gres 78 mq, posa compresa7.900 €7.150 €750 € in più in A
Bancone su misura in corian e legno8.500 €9.000 €500 € in più in B
Demolizioni e rimozioni3.400 €2.900 €500 € in più in A
Cartongesso e controsoffitto5.300 €5.600 €300 € in più in B
Impianto idraulico e scarichi4.100 €4.300 €200 € in più in B
Tinteggiatura e finiture2.600 €2.400 €200 € in più in A
TOTALE COME SCRITTO SUL PREVENTIVO41.800 €37.250 €4.550 €
La tabella che Giulia ha ottenuto — importi imponibili. Le dodici voci di A e le nove di B sono state accorpate in dieci righe, mettendo sulla stessa riga i lavori equivalenti chiamati con nomi diversi.
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PREVENTIVO B, aggiungendo quello che ha solo A
  base                                             37.250 €
+ smaltimento macerie (prezzo di A)                 1.200 €
+ adeguamento elettrico con dichiarazione di
  conformità: differenza rispetto ai soli punti
  luce, calcolata sul preventivo A                  3.900 €
= B a parità di lavori                             42.350 €

PREVENTIVO A, aggiungendo quello che ha solo B
  base                                             41.800 €
+ pratica SCIA e direzione lavori (prezzo di B)     2.000 €
= A a parità di lavori                             43.800 €

Differenza reale: 1.450 € a favore di B, non 4.550 €.

Attenzione: nel preventivo B lo smaltimento è indicato al punto 8 come «a
carico del committente». Non è quindi un lavoro che sparisce: è un lavoro che
paghi comunque, a qualcun altro.
Blocco 3 — il confronto a parità di lavori

Giulia ha chiamato Edil Salento e ha chiesto una cosa sola: il prezzo dell'impianto elettrico completo di dichiarazione di conformità. Le hanno risposto 3.400 €, non 3.900. Il preventivo B a parità di lavori scende a 41.850 e la differenza sale a 1.950 €. Adesso sa che cosa sta comprando in entrambi i casi — che era il punto.

Perché ha funzionato

  • Dare un nome ai due file nel messaggio («il primo è il preventivo A di Costruzioni Manca») è il passaggio più banale e quello che si dimentica più spesso. Senza, le colonne escono invertite o mescolate a metà tabella, e siccome i numeri sono tutti plausibili non c'è niente che ti avvisi.
  • «Scrivi non presente, non lasciare vuoto e non mettere zero» è la richiesta che ha fatto emergere le tre voci decisive. Una cella vuota l'occhio la salta; uno zero è peggio, perché sembra un lavoro incluso gratis. Le parole «non presente» le legge chiunque.
  • «Metti sulla stessa riga anche se sono chiamate con nomi diversi, e scrivi fra parentesi come le chiama ciascuno» ha prodotto la riga più importante della tabella: «impianto elettrico a norma con dichiarazione di conformità» e «rifacimento punti luce e prese» non sono lo stesso lavoro, e finché restavano su due righe separate nessuno se ne accorgeva.
  • Il confronto a parità di lavori ha ridotto la differenza da 4.550 a 1.450 €. È l'unico numero su cui si può ragionare, perché è l'unico che confronta due cose uguali. I totali dei preventivi confrontano due cose diverse.
  • «Se il numero non c'è, scrivi che non c'è» ha impedito la cosa più pericolosa: la stima di mercato per le voci mancanti. Un prezzo inventato per lo smaltimento avrebbe avuto l'aria di un dato e sarebbe finito dentro un conto da 40.000 €.
  • «Non dirmi quale conviene» ha lasciato la decisione a Giulia, che è l'unica a sapere che con Costruzioni Manca ha già lavorato suo padre e che a gennaio non può permettersi un giorno di ritardo.

Prova tu

Esercizio

Le due offerte che hai in sospeso

Obiettivo: Ridurre due offerte a una tabella Voce / A / B / Differenza, isolare le voci presenti in una sola e calcolare la differenza a parità di condizioni.

  1. Scegli due offerte che hai davvero in sospeso: energia, telefonia, assicurazione, noleggio auto, un fornitore, due gestionali, due preventivi di lavori.
  2. Salva ciascuna in un file, anche fotografando i fogli, e allegale insieme nello stesso messaggio dicendo chiaramente quale è A e quale è B.
  3. Fai la domanda di controllo su numero di voci, totali e trattamento dell'IVA — sulle offerte di servizi l'IVA è la prima fonte di confusione.
  4. Chiedi la tabella con il modello qui sotto, imponendo «non presente» al posto delle celle vuote.
  5. Leggi per prime le voci presenti in una sola offerta, prima ancora di guardare i totali.
  6. Chiedi il confronto a parità di condizioni e scrivi su un foglio i due numeri ricalcolati.
  7. Telefona a entrambi con le domande che ti ha elencato. È qui che l'esercizio produce i soldi.

💡 Sulle offerte di servizi ricorrenti, aggiungi al modello: «riporta tutto a un costo mensile totale sui 24 mesi, contributi fissi e costi di attivazione compresi». È lì che si nascondono le differenze vere, non nel prezzo unitario che ti hanno messo in prima pagina.

Se ti blocchi, apri qui

Un confronto è fatto bene quando puoi dire ad alta voce questa frase: «a parità di quello che compro, A costa X e B costa Y, e la differenza è dovuta a queste due voci». Se non riesci a completarla, il lavoro non è finito.

  1. Controlla che nella tabella ci siano righe con «non presente». Se non ce n'è nessuna, quasi sempre due voci diverse sono state fuse per comodità: chiedi «quali voci hai messo sulla stessa riga pur avendo nomi diversi?» e ricontrolla quelle.
  2. Controlla i due totali contro i totali scritti sui documenti. Devono coincidere alla cifra. Se non coincidono, una voce è stata letta male e tutta la tabella va rifatta.
  3. Controlla che nessun prezzo sia stato stimato. Cerca parole come «indicativamente», «di norma», «in media»: dove le trovi c'è un numero che non viene dai tuoi documenti.
  4. Se una voce è presente in una sola offerta, chiedi all'altro fornitore quanto costa. È una telefonata di due minuti e quasi sempre sposta il confronto più di ogni trattativa sul prezzo.
Devi ottenere questo

Se hai lavorato sui due preventivi di Giulia, il risultato è confrontabile numero per numero. Sulle tue offerte valgono la forma e i controlli, non gli importi.

  • Dodici voci in A e nove in B, totali 41.800 € e 37.250 €, entrambi imponibili — più una segnalazione sull'IVA: A applica il 10% su tutto, B applica il 22% sul banco bar e il 10% sul resto (punto 10 delle condizioni generali di B). I totali IVA compresa sono 45.980 € e 42.055 €.
  • Una tabella di dieci righe Voce / A / B / Differenza, con almeno due righe che dicono «non presente»: lo smaltimento delle macerie, 1.200 € solo in A, e la pratica SCIA con direzione lavori, 2.000 € solo in B.
  • La riga dell'impianto elettrico messa in evidenza: 6.800 € in A contro 2.900 € in B, perché non è lo stesso lavoro. Il punto 6 delle condizioni di B esclude il quadro, le linee dedicate e la dichiarazione di conformità.
  • Il confronto a parità di lavori: B sale a 42.350 €, A sale a 43.800 €. La differenza vera è di 1.450 € a favore di B, non di 4.550 €.
  • Le differenze che non sono di prezzo, almeno queste sei: tempi (18 giorni lavorativi in A, 30 giorni naturali in B, più 25 giorni di consegna del banco che restano fuori dai 30), penali (150 € al giorno in A, nessuna in B), pagamenti (30-40-30 in A, 50% all'ordine in B), garanzia (24 mesi più 60 sul bancone in A, 12 mesi in B), pratiche edilizie (escluse in A, comprese in B), smaltimento (compreso in A, a carico del committente al punto 8 di B).
Controlla
  • La tabella ha righe con «non presente», il confronto a parità di lavori dà 42.350 € e 43.800 €, e la differenza scende a 1.450 €È il risultato giusto. Adesso fai la telefonata: chiedi a Edil Salento quanto costa l'impianto elettrico completo di dichiarazione di conformità. Nel caso di Giulia quella domanda ha spostato il confronto più di qualunque trattativa sul prezzo
  • Le colonne A e B risultano invertite, o si mescolano a metà tabellaNon hai dato un nome ai file nel messaggio. Torna al passo 2 e riallegali insieme scrivendo «il primo file è il preventivo A di Costruzioni Manca, il secondo è il preventivo B di Edil Salento». Siccome i numeri sono tutti plausibili, non c'è nulla che te lo segnalerebbe
  • Nella tabella non compare nessun «non presente»Due voci diverse sono state fuse per comodità. Torna al passo 4, ripeti l'istruzione «scrivi non presente, mai celle vuote e mai zero», poi chiedi: «quali voci hai messo sulla stessa riga pur avendo nomi diversi?»
  • L'impianto elettrico di A e quello di B finiscono su due righe separate, oppure sulla stessa riga senza alcuna notaÈ la riga che decide tutto il confronto. Rifai la richiesta chiedendo esplicitamente che cosa comprende ciascuna delle due voci: la risposta sta al punto 6 delle condizioni generali di B, a pagina 4, e non nell'elenco dei prezzi
  • Lo smaltimento delle macerie non compare fra le differenzeÈ scritto al punto 8 delle condizioni generali di B, a pagina 4, e non fra le nove voci: chi guarda solo i prezzi non lo vede. Rifai il passo 5 aggiungendo «guarda anche le condizioni generali, non solo l'elenco dei prezzi»
  • Il confronto a parità di lavori manca, oppure c'è ma con un prezzo stimato per una voce mancanteTorna al passo 6. Se compaiono parole come «indicativamente», «di norma» o «prezzo medio di mercato», lì c'è un numero che non viene dai tuoi documenti: rimetti la regola «se il numero non c'è, scrivi che non c'è» e rilancia
  • Conclude che B conviene perché costa 4.550 € in menoSta confrontando i due totali, cioè le uniche due cifre non confrontabili delle undici pagine. Il numero su cui si ragiona è quello del passo 6: 42.350 € contro 43.800 €
  • Dice che le due offerte trattano l'IVA allo stesso modo, o non tocca l'argomentoLa domanda di controllo del passo 3 è stata saltata. Rifalla da sola: «i totali sono IVA inclusa o esclusa, e le due offerte trattano l'IVA allo stesso modo?». Qui la risposta è no, e sta al punto 10 delle condizioni generali di B

Il modello pronto

Da riusare su due offerte qualsiasi
Ti allego due offerte per la stessa cosa. Il primo file è l'OFFERTA A di {{NOME FORNITORE A}} (totale {{TOTALE A}}). Il secondo è l'OFFERTA B di {{NOME FORNITORE B}} (totale {{TOTALE B}}).

Che cosa devo comprare: {{DESCRIZIONE DEL LAVORO O DELLA FORNITURA}}. Contesto: {{ATTIVITÀ, LUOGO, TEMPI, VINCOLI}}.

PRIMA DI TUTTO
Quante voci ha ciascuna offerta, qual è il totale di ciascuna, e se i totali sono IVA inclusa o esclusa. Se le due offerte trattano l'IVA in modo diverso, segnalamelo subito.

1) TABELLA DI CONFRONTO
Colonne: Voce | A | B | Differenza.
Stessa riga per lo stesso lavoro anche se chiamato con nomi diversi, riportando fra parentesi come lo chiama ciascuno.
Dove una voce manca scrivi «non presente»: mai celle vuote, mai zero.
Ordina dalla differenza più grande alla più piccola in valore assoluto.

2) VOCI PRESENTI IN UNA SOLA OFFERTA
Prima quelle solo in A, poi quelle solo in B, con l'importo, e per ognuna se è una cosa che dovrò comunque pagare.

3) CONFRONTO A PARITÀ DI {{LAVORI / CONDIZIONI / DURATA}}
Quanto costerebbe A se comprendesse tutto ciò che c'è in B e viceversa. Se un prezzo non c'è nell'altro documento, lascia il buco e dimmelo: non stimarlo.

4) DIFFERENZE CHE NON SONO DI PREZZO
{{TEMPI, PAGAMENTI, GARANZIE, PENALI, CHI FA LE PRATICHE, DURATA DEL VINCOLO}}.

5) DOMANDE
{{NUMERO}} domande per {{FORNITORE A}} e {{NUMERO}} per {{FORNITORE B}}: quelle a cui i documenti non rispondono.

REGOLE
- Solo i due documenti allegati.
- Non dirmi quale conviene: dimmi che cosa contengono e che cosa no.
- Nessun prezzo di mercato per le voci mancanti.
Per confrontarne tre, aggiungi la colonna C e chiedi «voci presenti in uno solo dei tre». Oltre i tre la tabella diventa illeggibile: meglio due confronti a coppie.

Errore comune

Livello successivo

In sintesi
  • Due preventivi non sono scritti per essere confrontati: il totale in fondo è la cifra meno confrontabile delle due pagine
  • Nomina i file nel messaggio, altrimenti le colonne si mescolano senza che nulla te lo segnali
  • «Non presente» al posto delle celle vuote: è la riga assente che ribalta il confronto, non il numero più alto
  • Il numero che decide è il confronto a parità di lavori, non i due totali
  • Vieta le stime di mercato per le voci mancanti: un prezzo inventato dentro un conto da 40.000 € ha l'aria di un dato