Tabella pivot senza saperla fare
LAB completo: da 1.386 righe di scontrini a una tabella di 42 numeri che dice cosa vende davvero la Ferramenta Nesti. E la seconda pivot, quella che quasi nessuno fa, che ha ribaltato la decisione presa con la prima.
- Capire che cos'è una pivot in tre righe: righe, colonne, un calcolo all'incrocio, e che cosa contiene esattamente una casella di «Somma di»
- Scrivere la domanda nei tre pezzi — per ogni X, diviso per Y, quanto Z — e tradurla meccanicamente nei tre riquadri
- Costruire le quattro pivot che rispondono a «cosa vendo davvero», e leggere il risultato invece di guardarlo
- Far leggere la pivot a un assistente dandogli 42 numeri già calcolati invece di 1.386 righe grezze
Una tabella pivot non è una funzione da imparare. È una colonna del tuo foglio che diventa le righe di una tabella nuova, una seconda colonna che ne diventa le intestazioni in alto, e dentro ogni casella di incrocio un calcolo fatto su una terza: da lì in poi non c'è più niente da capire. Marco Nesti, la ferramenta di Prato, ne ha costruita una in mezz'ora sulle sue 1.386 righe ripulite e si è ritrovato davanti 42 numeri, sette reparti per sei mesi. Confermavano quello che pensava già. È stata la seconda tabella, quella che quasi nessuno si mette a fare, a fargli spendere i 2.800 € in un modo diverso da come aveva deciso.
Quello che la rende difficile non è la costruzione, che sono tre trascinamenti. È la domanda: senza una domanda precisa esce una tabella corretta e inutile, che si guarda per venti secondi e non cambia niente. Una domanda ben posta, invece, ha già dentro i tre pezzi della pivot, e la traduzione diventa meccanica.
Questa lezione fa parte di PCS LAB
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