Pulire i dati: un'ora che ne vale dieci
La stessa colonna sommata in due momenti diversi dava 144.120 € e 69.128 €. Il numero vero era 74.180 €. Cinquantadue minuti di pulizia su undici modi di scrivere sette reparti, 63 importi salvati come testo e un totale che il gestionale sbagliava da quattro anni.
- Fare il referto del tuo file prima di pulirlo: sei formule che ti dicono in tre minuti quanto è sporco e dove
- Pulire in colonne d'appoggio dentro una copia, tenendo il registro di quante righe ha cambiato ogni passo
- Risolvere i sei sporchi ricorrenti — forme diverse dello stesso valore, date che sono testo, importi che sono testo, spazi invisibili, duplicati, righe che non sono dati
- Chiudere con i controlli di fine lavoro, e sapere che cosa vuol dire quando la scomposizione non torna
Pulire un file è il lavoro che tutti rimandano: non si vede, non si mostra a nessuno, e i dati intanto sembrano già a posto così. Il guaio è che ogni conto costruito su un file sporco esce falsato di una quantità che nessuno può stimare in anticipo, e in una direzione che non è nemmeno prevedibile, perché certi difetti gonfiano i totali e altri li sgonfiano. Più l'analisi che ci costruisci sopra è raffinata, più il numero falso che ne esce è convincente.
Marco Nesti se n'è accorto nel modo più diretto possibile: la somma della stessa colonna, nello stesso file, gli ha dato 144.120 € la prima volta e 69.128 € dopo aver tolto una riga. Nessuno dei due era il numero vero, che è 74.180 €. E il totale che il gestionale scriveva da solo in fondo all'esportazione era sbagliato di 812 € da quattro anni.
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