Partiamo da zeroGratis10 min di lettura

Che cosa faremo insieme

Rosanna Chiesa fa infissi a Vigevano. Prima del corso un preventivo le costava quaranta minuti, adesso otto. Qui c'è il punto d'arrivo, la mappa dei moduli, il tempo che serve davvero e la regola che tiene in piedi tutto: non si legge, si fa.

Cosa saprai fare
  • Sapere che cosa saprai fare alla fine del corso, con tre risultati misurati invece di tre promesse
  • Riconoscere nella mappa dei moduli quello che ti serve per primo, e in che ordine si attraversano
  • Calcolare quanto tempo ti costa il corso e quanto te ne restituisce, in ore al mese, sui tuoi lavori
  • Uscire da questa lezione con la lista dei tre lavori che porterai avanti lezione dopo lezione

Capire

Un corso sull'intelligenza artificiale può essere due cose molto diverse. Il primo tipo racconta che cosa è successo nel mondo, ti fa capire perché tutti ne parlano e ti lascia esattamente dove ti aveva trovato: informato e fermo. Il secondo parte dai lavori che fai tu in una settimana e ne cambia tre. Questo è il secondo tipo, e la differenza si vede da un dettaglio: qui ogni lezione finisce con qualcosa che hai in mano, non con qualcosa che hai capito.

Il punto d'arrivo lo scriviamo subito, in cima, perché tu possa tornare a controllare se ci sei arrivato. Alla fine del corso saprai fare tre cose.

  1. Scrivere in otto minuti quello che oggi ti costa quaranta — un preventivo, la risposta a un cliente, una relazione — e ottenere lo stesso risultato anche la settimana dopo. La seconda metà della frase è la parte difficile, ed è quella su cui il corso spende più tempo.
  2. Fare domande a un documento di ventisei pagine e ottenere risposte con il numero di pagina accanto, così ti bastano trenta secondi per verificarle invece di rileggerlo tutto.
  3. Decidere un mese di contenuti in due ore invece di rimandarlo per un anno, che è la cosa che succede davvero quando non si sa da dove cominciare.

Non c'è niente di magico in nessuna delle tre. C'è un metodo, e il metodo si impara facendolo.

Il percorso del corso in fila, dal modulo Partiamo da zero a quelli che lo seguono — capire l'AI, gli strumenti, parlare con l'AI, i documenti, la ricerca, metterla al lavoro, i sistemi, la privacy — fino al progetto finale, in cui costruisci il tuo primo sistema.
Il percorso per intero. La prima volta si attraversa in ordine, perché ogni modulo dà per acquisito quello prima; dalla seconda in poi si torna solo sul modulo che serve.
ModuloChe cosa ci troviChe cosa saprai fare dopo
1 · Capire davvero l'intelligenza artificialeCome fa a risponderti, che cos'è un modello, perché ogni tanto inventa con perfetta sicurezzaSapere che cosa hai davanti, e riconoscere quando sta indovinando invece di sapere
2 · Conoscere gli strumentiChatGPT, Claude, Gemini, Gemini Notebook, Perplexity: uno per uno, su casi veriAprire lo strumento adatto al compito che hai, senza doverti fidare di una classifica
3 · Imparare a parlare con l'AIContesto, obiettivo, dati, vincoli, formato, controllo: le sei parti di una richiestaScrivere richieste che danno lo stesso risultato ogni volta, e non una volta su tre
4 · Lavorare con documenti e informazioniUn contratto di 35 pagine, un file di vendite, due preventivi da confrontare, venti recensioniPortare i tuoi file dentro la conversazione e farci le domande giuste
5 · Cercare senza farsi ingannareFonti, verifiche, ricerca approfondita con i riferimentiRiconoscere una fonte inventata prima di girarla a un cliente
6 · L'AI nel lavoro quotidianoPosta, riunioni, preventivi: i lavori che si ripetono tutte le settimaneApplicare il metodo ai tre lavori che avrai scelto oggi, alla fine di questa lezione
7 · Dalla chat ai sistemi AII cinque livelli, che cos'è un'API senza una riga di codice, e che differenza c'è davvero fra un flusso, un chatbot e un agenteCapire quando conviene costruire qualcosa che gira da solo — e, più spesso, quando non conviene
8 · Privacy, errori e uso responsabileQuali dati non escono dal tuo computer, come si anonimizza un file, chi firmaUsare tutto questo senza mettere nei guai te, i tuoi clienti e i tuoi dipendenti
9 · Il tuo primo sistema AIIl progetto finale: una tua attività vera portata a termine in otto passi, con accanto lo stesso percorso svolto per intero su un caso realeAvere in mano il tuo primo sistema, e sapere qual è il pezzo che non cambia quando lo rifarai su un altro lavoro
I moduli che vengono dopo questo. La colonna di destra è quella da leggere: dice che cosa avrai in mano, non che cosa avrai studiato.

Quanto tempo serve davvero. Ogni lezione dura dai dieci ai quindici minuti, e sono minuti di lettura: il tempo vero è quello che ci metti a rifare la cosa sul tuo caso, che di solito è altrettanto. Se ne fai una al giorno il corso ti dura un paio di mesi; se ne fai tre la domenica mattina, cinque o sei domeniche. Non c'è nessun vantaggio a farlo tutto d'un fiato — anzi, è il modo migliore per finirlo senza aver cambiato niente.

Vedere

Rosanna Chiesa ha la Chiesa Serramenti a Vigevano, in provincia di Pavia: infissi in PVC e alluminio, zanzariere, tapparelle. Sono in quattro, l'azienda l'ha aperta il padre nel 1991. I clienti sono privati che rifanno le finestre di casa e due imprese edili che la chiamano per i cantieri.

Ha cominciato il corso a marzo 2026, una lezione alla volta, quasi sempre a pranzo. Non aveva mai aperto un assistente AI in vita sua: sapeva che esistevano perché il figlio li usava per l'università, e li considerava una cosa da ragazzi. Questi sono i suoi tre lavori prima e dopo, con i numeri suoi.

Il lavoroPrimaAdessoChe cosa è cambiato davvero
Un preventivo per un privato40 minuti, scritti la sera dopo cena. Undici al mese: 7 ore e 208 minuti. Undici al mese: 1 ora e 28Non riscrive più da zero: incolla le misure prese al sopralluogo dentro una richiesta che ha scritto una volta sola, legge, corregge due righe e manda
Le condizioni del nuovo listino del fornitore — 26 pagineLe leggeva a salti in una cinquantina di minuti, e restava il dubbio di aver saltato la parte importante12 minuti: sintesi, tabella di che cosa cambia rispetto al contratto vecchio, e sei domande fatte al documentoHa trovato una penale sui resi che nel contratto precedente non c'era. Il tempo risparmiato qui non è il punto: il punto è quella riga
Un mese di post per Facebook e InstagramNon li faceva. Tre post in tutto il 2025, tutti e tre a dicembreDue ore una domenica mattina: dodici post decisi, scritti e messi in calendarioIl salto non è stato scrivere: è stato smettere di dover decidere ogni volta che cosa dire
Prima e dopo, sugli stessi tre lavori. I numeri sono quelli che ha misurato lei, con il cronometro del telefono.

In tutto sono circa sei ore al mese, e sono quasi tutte ore serali: quelle che prima si mangiavano il dopocena. Quando le abbiamo chiesto qual era stato il momento in cui aveva capito che funzionava, non ha risposto il preventivo: ha risposto la penale sui resi, perché quella l'avrebbe pagata.

Non ho imparato a usare l'intelligenza artificiale. Ho smesso di riscrivere ogni volta le stesse cose.

Rosanna Chiesa, Chiesa Serramenti, Vigevano

Facciamolo insieme

Questa lezione ha già un compito, ed è il più importante di tutto il corso: decidere su che cosa lo userai. Chi salta questo passaggio legge quaranta lezioni e alla fine non sa dove metterle. Servono un foglio e dieci minuti.

  1. Prendi un foglio, o apri un blocco note sul computer. Per adesso non serve altro: lo strumento lo apriamo al passo 5.
  2. Scrivi i lavori che si ripetono nella tua settimana. Non i progetti: i lavori uguali a se stessi. Preventivi, risposte ai clienti, ordini, documenti da leggere, post, rapportini, solleciti, listini da aggiornare.
  3. Accanto a ognuno scrivi due numeri: quante volte capita in una settimana o in un mese, e quanti minuti ci metti ogni volta. Vai a occhio, ma non essere generoso con te stesso: se un preventivo ti costa quaranta minuti, scrivi quaranta.
  4. Moltiplica e fai il totale in ore al mese. È il numero che ti dice quanto vale questo corso per te, e nelle piccole attività di solito è più alto di quanto uno si aspetti.
  5. Adesso apri un assistente — quale e come lo vediamo nella prossima lezione, se non ne hai ancora uno passa di là e torna qui — apri una conversazione nuova e incolla il prompt qui sotto, sostituendo la tua settimana a quella di Rosanna.
  6. Leggi la risposta con il foglio davanti. Se una proposta non ti convince, scrivilo lì nella stessa conversazione: «il secondo non mi torna, quel lavoro lo faccio solo d'estate». Si discute, non si subisce.
  7. Segna i tre lavori scelti in cima al foglio e tieni il foglio. È il quaderno di questo corso: ogni volta che una lezione ti mostra una tecnica, la applichi a uno di quei tre.
La richiesta di Rosanna, compilata sulla sua settimana
Sono Rosanna Chiesa, ho una piccola azienda di serramenti a Vigevano, in provincia di Pavia: infissi in PVC e alluminio, zanzariere e tapparelle. Siamo in quattro. I clienti sono privati che rifanno le finestre di casa e due imprese edili.

Sto imparando a usare l'AI per il mio lavoro e devo decidere da dove cominciare. Questa è la mia settimana tipo, con il tempo che ci metto davvero:
- preventivi per privati: 11 al mese, circa 40 minuti l'uno, li scrivo la sera dopo cena;
- sopralluoghi e misure a casa dei clienti: 6 a settimana, mezza giornata in tutto;
- risposte a messaggi ed email di clienti: una ventina a settimana, 5 minuti l'una;
- ordini ai fornitori e controllo delle conferme d'ordine: 3 ore a settimana;
- documenti lunghi da leggere: listini nuovi, capitolati, condizioni di fornitura. Uno al mese, l'ultimo era di 26 pagine, e non lo leggo tutto;
- Facebook e Instagram: vorrei pubblicare e non pubblico quasi mai;
- fatture e scadenze: se ne occupa il commercialista.

DIMMI TRE COSE
1. Quali TRE di questi lavori conviene affrontare per primi con l'AI, e perché proprio quelli. Mettili in ordine.
2. Per ognuno dei tre, che cosa resta comunque mio e non si può delegare.
3. Quali NON conviene toccare adesso, e dimmi il motivo invece di limitarti a escluderli.

REGOLE
- Rispondi solo su quello che ti ho scritto: non aggiungere lavori che non ho elencato.
- Ordina per ore risparmiate al mese, non per facilità.
- Per ogni proposta dammi il risparmio in ORE AL MESE, calcolato sui numeri che ti ho dato, e dimmi da quali numeri l'hai ricavato.
- Se ti manca un dato per rispondere, chiedimelo invece di stimarlo.
- Niente frasi generiche tipo «l'AI può aiutarti in tanti modi»: voglio tre lavori, in ordine, con i numeri.
Nove righe di settimana e cinque di regole. Le regole sono metà del prompt perché senza di loro la risposta è un dépliant: ci arriviamo fra due paragrafi.
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DA DOVE CONVIENE COMINCIARE — tre lavori, in ordine

1. PREVENTIVI PER PRIVATI — 11 al mese × 40 minuti = 7 ore e 20 al mese
   È il primo per due motivi: è il lavoro che ti costa più tempo fuori
   dall'orario, ed è quello che si ripete sempre uguale. Un preventivo ha
   una struttura fissa e cambiano solo i dati.
   Risparmio stimato: da 40 minuti a 10-12 minuti l'uno, cioè circa 5 ore
   al mese.
   RESTA TUO: il prezzo, le misure, i tempi di consegna e la decisione su
   che cosa proporre. Qui l'AI scrive, non decide.

2. RISPOSTE A MESSAGGI ED EMAIL — 20 a settimana × 5 minuti ≈ 6 ore e 40
   Il singolo messaggio costa poco, ma sono una ottantina al mese. Il
   guadagno qui non è solo il tempo: è che rispondi entro un'ora invece
   che la sera tardi.
   Risparmio stimato: circa 3 ore al mese, e sono ore di giornata.
   RESTA TUO: tutto quello che riguarda date, disponibilità e prezzi.

3. DOCUMENTI LUNGHI DA LEGGERE — 1 al mese, 26 pagine, oggi letto a metà
   Non ti fa risparmiare ore: ti fa evitare un errore. È il lavoro con il
   rapporto migliore fra fatica e rischio evitato.
   Risparmio stimato: 40 minuti al mese, ma il valore vero è un altro.
   RESTA TUO: la firma. Quello a cui il documento ti impegna lo controlli
   tu sul documento, riga per riga.

NON TOCCHEREI ADESSO
- Sopralluoghi e misure: lì il tempo È il lavoro, non c'è niente da togliere.
- Ordini e conferme d'ordine: si può fare, ma un errore qui costa un carico
  sbagliato. Ci si arriva dopo, con un controllo scritto.
- Facebook e Instagram: non è che non si possa. È che non è un problema di
  tempo, è un problema di decidere che cosa dire. Va affrontato dopo i primi
  tre, quando avrai già visto come si dà un contesto.

TOTALE STIMATO: circa 8 ore e 40 al mese, sui numeri che mi hai dato.
Quello che ha ottenuto Rosanna, accorciato nelle parti ripetute

Perché ha funzionato

  • La settimana con i numeri è quello che ha reso possibile una risposta e non un elenco di possibilità. Senza «11 al mese, 40 minuti l'uno» nessuno può dirti da dove cominciare: può solo dirti che si può fare tanto. È la stessa differenza che passa fra un consulente che ti ha guardato lavorare e uno che ti ha guardato il sito.
  • «Ordina per ore risparmiate al mese, non per facilità» ha spostato i preventivi al primo posto. Senza quella riga il primo posto se lo prendono quasi sempre i social: sono la cosa più facile da mostrare e la meno utile da cui partire.
  • «Che cosa resta comunque mio» è la domanda che cambia il tono di tutto il corso. La risposta — il prezzo, le misure, la firma — non è una cautela morale: è la parte del lavoro che vale, ed è utile vedersela scritta accanto a ogni proposta fin dal primo giorno.
  • «Dimmi il motivo invece di limitarti a escluderli» ha prodotto la riga più preziosa della risposta, quella sui social: non è un problema di tempo, è un problema di decidere che cosa dire. È esattamente la diagnosi giusta, e sarebbe rimasta fuori se Rosanna avesse chiesto solo che cosa fare.
  • «Rispondi solo su quello che ti ho scritto» ha tenuto fuori magazzino, contabilità, sito web e newsletter, che sono i lavori che compaiono sempre in queste risposte e che Rosanna non fa. Un elenco che contiene cose che non ti riguardano si legge una volta e si butta.
  • Il totale in fondo (8 ore e 40) è quello che ha fatto decidere Rosanna a continuare. Non perché il numero sia esatto — è una stima — ma perché è un numero suo, calcolato sui suoi minuti, e si può controllare fra un mese.

Prova tu

Esercizio

Il quaderno del corso: la tua settimana in dieci minuti

Obiettivo: Uscire da questa lezione con tre lavori scelti, in ordine, e con il numero di ore al mese che ti costano oggi. È la lista su cui applicherai tutto il resto del corso.

  1. Scrivi i lavori che si ripetono nella tua settimana. Fermati a otto: se ne hai di più, quelli oltre l'ottavo non sono ripetitivi, sono lavoro.
  2. Accanto a ognuno metti quante volte capita e quanti minuti ti costa. Se non lo sai, cronometra il prossimo: dieci giorni di attesa valgono più di una stima gonfiata.
  3. Fai il totale in ore al mese e scrivilo in fondo al foglio, cerchiato.
  4. Apri una conversazione nuova e incolla il prompt del «modello pronto» qui sotto, compilato con la tua settimana.
  5. Leggi la risposta e contesta almeno una cosa: c'è quasi sempre una proposta che non tiene conto di come lavori davvero. Scrivilo nella stessa conversazione e fatti rifare l'ordine.
  6. Segna i tre lavori scelti in cima al foglio e mettici la data di oggi.
  7. Fotografa il foglio con il telefono. Fra due mesi quella foto è la misura onesta di che cosa è cambiato.

💡 Se il totale ti viene sotto le cinque ore al mese, quasi sempre hai dimenticato i lavori piccoli e frequenti: le risposte ai messaggi, i solleciti, le conferme, i preventivi rifatti due volte. Sono quelli che pesano di più proprio perché non sembrano pesare.

Se ti blocchi, apri qui

Un quaderno fatto bene si riconosce da tre segni.

  1. I tre lavori scelti non sono i tre più interessanti, sono i tre più ripetitivi. È quasi sempre una delusione, ed è il segno che l'hai fatto onestamente: il lavoro che si ripete uguale è quello dove si guadagna, non quello che ti diverte di più.
  2. Accanto a ognuno c'è scritto che cosa resta tuo. Se non riesci a scriverlo, quel lavoro non è ancora pronto: vuol dire che non hai chiaro dove sta la tua parte, e il rischio è di delegare proprio quella.
  3. Il totale è un numero, non un aggettivo. «Tanto tempo» non si può verificare fra due mesi; «diciotto ore al mese» sì.

Se ti sono venuti in mente lavori che non c'entrano niente con quello che ti aspettavi da un corso sull'AI — controllare le conferme d'ordine, rispondere ai solleciti, aggiornare un listino — sei nel posto giusto. È lì che il tempo si perde davvero.

Devi ottenere questo

Alla fine di questa lezione, sul tuo foglio ci sono quattro cose:

  • un elenco di cinque-otto lavori che si ripetono, ognuno con due numeri accanto: quante volte e quanti minuti
  • un totale in ore al mese, cerchiato in fondo. Nelle piccole attività viene quasi sempre fra le 10 e le 40 ore: se ti viene meno di 5, hai dimenticato i lavori piccoli e frequenti
  • tre lavori segnati in cima, in ordine, scelti perché costano tempo e si ripetono — non perché sembrano i più facili
  • per ognuno dei tre, una riga che dice che cosa resta comunque tuo: il prezzo, la firma, la decisione, i tempi
Controlla
  • Ti indica tre lavori in ordine, ognuno con le ore al mese e il calcolo da cui esconoÈ il risultato giusto. Quei tre sono il tuo programma per le prossime settimane: scrivili in cima al foglio con la data
  • Ti risponde con un elenco di dieci cose «che si possono fare con l'AI»Non gli hai dato la tua settimana con i numeri. Torna al passo 3, rimetti quante volte e quanti minuti per ogni lavoro, e rilancia la richiesta
  • Mette al primo posto un lavoro che fai raramente, o i socialHa ordinato per quanto è facile, non per quanto ti costa. Aggiungi la riga «ordina per ore risparmiate al mese, non per facilità» e rifai
  • Ti dà i risparmi in percentuale («risparmi il 60% del tempo») invece che in oreManca il vincolo sul formato: rimetti «dammi il risparmio in ORE AL MESE e dimmi da quali numeri l'hai ricavato». Una percentuale non si verifica, un'ora sì
  • Compaiono lavori che non gli hai elencato — magazzino, contabilità, sito, newsletterHa riempito i vuoti con la piccola impresa media. Rimetti «rispondi solo su quello che ti ho scritto» e ripeti la richiesta nella stessa conversazione

Il modello pronto

Da compilare con la tua settimana — e da rifare fra sei mesi
Sono {{NOME}}, ho {{ATTIVITÀ}} a {{CITTÀ, PROVINCIA}}: {{CHE COSA FAI IN UNA RIGA}}. Siamo in {{QUANTI}}. I clienti sono {{CHI SONO}}.

Sto imparando a usare l'AI per il mio lavoro e devo decidere da dove cominciare. Questa è la mia settimana tipo, con il tempo che ci metto davvero:
- {{LAVORO 1}}: {{QUANTE VOLTE}}, circa {{QUANTI MINUTI}} l'uno, {{QUANDO LO FAI}};
- {{LAVORO 2}}: {{QUANTE VOLTE}}, {{QUANTI MINUTI}};
- {{LAVORO 3}}: {{QUANTE VOLTE}}, {{QUANTI MINUTI}};
- {{LAVORO 4}}: {{QUANTE VOLTE}}, {{QUANTI MINUTI}};
- {{LAVORO 5}}: {{QUANTE VOLTE}}, {{QUANTI MINUTI}};
- {{QUELLO CHE FA GIÀ QUALCUN ALTRO: commercialista, consulente, collaboratore}}.

DIMMI TRE COSE
1. Quali TRE conviene affrontare per primi con l'AI, e perché proprio quelli. Mettili in ordine.
2. Per ognuno dei tre, che cosa resta comunque mio e non si può delegare.
3. Quali NON conviene toccare adesso, e dimmi il motivo invece di limitarti a escluderli.

REGOLE
- Rispondi solo su quello che ti ho scritto: non aggiungere lavori che non ho elencato.
- Ordina per ore risparmiate al mese, non per facilità.
- Per ogni proposta dammi il risparmio in ORE AL MESE, calcolato sui numeri che ti ho dato, e dimmi da quali numeri l'hai ricavato.
- Se ti manca un dato per rispondere, chiedimelo invece di stimarlo.
- Niente frasi generiche: voglio tre lavori, in ordine, con i numeri.
Le tre regole in fondo valgono metà del risultato. Se le togli ottieni un elenco di possibilità; se le tieni ottieni tre lavori in ordine con dei numeri sotto.

Errore comune

Livello successivo

In sintesi
  • Il punto d'arrivo sono tre cose: scrivere in otto minuti quello che oggi ne costa quaranta, far rispondere un documento di ventisei pagine, decidere un mese di contenuti in due ore
  • La regola del corso: non si legge, si fa. Ogni lezione con qualcosa da ottenere finisce con «Devi ottenere questo» e «Controlla»
  • Prima di leggere il resto, scrivi la tua settimana con due numeri per lavoro: quante volte e quanti minuti
  • Si comincia dai lavori che si ripetono uguali, non da quelli che sembrano più interessanti: è dove il tempo si recupera
  • Accanto a ogni lavoro va scritto che cosa resta comunque tuo — il prezzo, le misure, la firma, la decisione