Metterla al lavoroGratis12 min di lettura

Verificare: l'abitudine che ti tiene fuori dai guai

Sei righe scritte per un'autofficina di Cagliari con dentro quattro informazioni che nessuno ha mai fornito, l'istruzione che le fa emergere da sole e la regola che decide quanto controllare: quanto costa se è sbagliato.

Cosa saprai fare
  • Sapere dove guardare invece di «rileggere», che non serve quasi a niente
  • Far segnalare all'assistente i buchi che ha riempito da solo, invece di scovarli tu
  • Decidere quanto verificare in base a cosa costa l'errore, non alla lunghezza del testo

Capire

Chi si mette nei guai con l'AI non è chi la usa male: è chi non controlla. E «controllare» non vuol dire rileggere. Rileggere non serve quasi a niente, perché un testo sbagliato scritto bene si legge benissimo: è proprio questa la trappola. Serve sapere dove guardare, e sono cinque posti sempre gli stessi.

  • Numeri: importi, percentuali, scadenze, misure. Sono la cosa che sbaglia più spesso e la più costosa.
  • Nomi propri: persone, aziende, prodotti, leggi. Vengono confusi o inventati con grande naturalezza.
  • Citazioni e fonti: se non hai il documento davanti, consideralo inesistente finché non lo apri.
  • Affermazioni troppo nette: «è sempre obbligatorio», «non è mai consentito». La realtà ha quasi sempre eccezioni.
  • Ciò che ti fa comodo: la risposta che conferma esattamente quello che speravi merita un controllo in più, non uno in meno.

Poi c'è la seconda metà dell'abitudine, quella che la rende sostenibile: non tutto va verificato con lo stesso rigore. Il criterio è uno solo — quanto costa se è sbagliato?

Se è sbagliato…Quanto verificareEsempi
Lo legge solo un tuo collegaUna riletta e viaAppunti di riunione, promemoria interni
Lo legge un clienteTutti i numeri e tutti i nomi propri, alla fonteMessaggi di consegna, preventivi, annunci, post
Ci sono soldi o impegni dentroVerifica documento alla mano, riga per rigaImporti, scadenze, penali, condizioni di pagamento
Riguarda norme, salute, sicurezza, dirittoServe una persona che risponde di quello che diceContratti da firmare, adempimenti, perizie
La regola delle conseguenze: è quella che ti permette di essere veloce sulle prime due righe senza essere superficiale sulle ultime due.

Vedere

Marco Serra ha un'autofficina a Cagliari. Chiede un messaggio da mandare a una cliente per dirle che l'auto è pronta. Dà tre informazioni: tagliando fatto, pastiglie anteriori sostituite perché al limite, l'auto è la Panda della signora Piras.

text
Buongiorno sig.ra Piras,
la sua Panda è pronta. Come le avevo anticipato al telefono, oltre al
tagliando abbiamo sostituito le pastiglie anteriori, ormai al limite.
Considerato che l'auto ha superato i 120.000 km, le consiglio di
programmare entro l'anno anche la cinghia di distribuzione, che va
sostituita ogni 120.000 km o 6 anni.
Il totale è di 340 euro IVA inclusa, come da preventivo.
La aspettiamo in officina fino alle 19.
Il messaggio prodotto dall'assistente

Quattro cose che Marco non ha mai detto: la telefonata (mai avvenuta), il chilometraggio, l'intervallo della cinghia e il totale di 340 euro — il preventivo era 312. Più l'orario, che è 18:30 e non 19. Nessuna è un errore di scrittura: sono buchi riempiti con quello che di solito ci sta scritto. Se Marco lo manda com'è, la signora Piras arriva alle 18:45 con 340 euro in mano e il ricordo di una telefonata che non c'è stata.

Facciamolo insieme

  1. Prima di leggere il testo prodotto, torna alla tua richiesta e conta le informazioni che hai dato: qui sono tre.
  2. Rileggi il testo con quella lista accanto e segna ogni affermazione che non deriva da una delle tre. Fallo una volta sola, per capire il meccanismo.
  3. Da qui in poi non correggere a mano: rifallo produrre con l'istruzione delle parentesi quadre, che sposta il lavoro dallo scovare al riempire.
  4. Riempi le parentesi quadre con i dati veri, presi dal documento e non dalla memoria: il preventivo dice 312, non «trecento e qualcosa».
  5. Applica la regola delle conseguenze: questo messaggio lo legge un cliente e contiene un importo, quindi si controllano tutti i numeri e tutti i nomi propri, alla fonte.
L'istruzione di Marco, da aggiungere a ogni testo che esce dall'officina
Riscrivi il messaggio usando solo i dati che ti ho dato io, che sono tre: tagliando eseguito, pastiglie dei freni anteriori sostituite perché al limite, l'auto è la Panda della signora Piras.

Se per rendere il messaggio sensato ti serve un'informazione che non ti ho dato, non inventarla: scrivila fra parentesi quadre in MAIUSCOLO, così: [TOTALE DA CONFERMARE].

Non aggiungere consigli su altri interventi: non te ne ho parlato.

Alla fine, sotto il titolo DA VERIFICARE, elenca tutte le informazioni che ti mancano e che devo darti io.
text
Buongiorno sig.ra Piras,
la sua Panda è pronta. Oltre al tagliando abbiamo sostituito le pastiglie
dei freni anteriori: erano al limite.
Il totale è [IMPORTO DA CONFERMARE], come da preventivo.
Può passare a ritirarla entro le [ORARIO DI CHIUSURA].

DA VERIFICARE
- importo totale: non me l'hai indicato
- orario di chiusura di oggi: non me l'hai indicato
- se vuoi consigliare altri interventi dimmi quali: non ne ho notizia
Il risultato, adesso controllabile in trenta secondi

Due parentesi quadre da riempire in dieci secondi, contro quattro invenzioni da scovare dentro un testo che si legge benissimo.

Perché ha funzionato

Il pezzo dell'istruzioneCosa ha prodotto
«Usando solo i dati che ti ho dato io, che sono tre»L'elenco esplicito fa da recinto: tutto ciò che sta fuori diventa visibile invece di mimetizzarsi
«Scrivila fra parentesi quadre in MAIUSCOLO»I buchi diventano gialli sulla pagina. Un numero inventato ha lo stesso aspetto di uno vero, [IMPORTO DA CONFERMARE] no
«Non aggiungere consigli su altri interventi»Sparisce il paragrafo sulla cinghia di distribuzione, cioè una raccomandazione tecnica non richiesta a nome dell'officina
«Sotto il titolo DA VERIFICARE elenca cosa ti manca»Marco ha una lista di due voci da riempire invece di una caccia all'errore dentro sei righe

Il ribaltamento è tutto qui: senza l'istruzione, il lavoro è trovare quello che è stato inventato, e si fallisce quasi sempre perché il testo è scritto bene. Con l'istruzione, il lavoro è riempire quello che manca, e non si può sbagliare perché le caselle sono in maiuscolo.

Prova tu

Questo paragrafo è uscito da un assistente a cui era stato chiesto di scrivere la presentazione di un'azienda per il sito. Chi lo ha chiesto aveva fornito tre informazioni in tutto: che l'azienda si chiama Termoidraulica Bassi, che è a Reggio Emilia, che fa impianti termoidraulici per abitazioni.

text
Termoidraulica Bassi opera da oltre vent'anni nel settore degli impianti
termoidraulici, servendo privati e aziende in tutta la provincia di Reggio
Emilia. Il nostro team di tecnici qualificati e certificati interviene
entro 24 ore su tutto il territorio, garantendo la massima
professionalità. Grazie a oltre 2.000 impianti installati e a una
clientela che ci sceglie e ci raccomanda, siamo oggi un punto di
riferimento per l'efficienza energetica domestica. Tutti i nostri
interventi sono coperti da garanzia di 5 anni.
Il testo da controllare
Esercizio

Trova tutto quello che va verificato

Obiettivo: Allenare l'occhio su un testo che si legge benissimo e che non si può pubblicare.

  1. Rileggi il testo qui sopra ricordando che le informazioni fornite erano tre: nome, città, tipo di attività.
  2. Sottolinea ogni affermazione che non deriva da quelle tre.
  3. Per ognuna scrivi di che tipo è: falsa, forse vera ma da confermare, oppure vera ma pericolosa da mettere per iscritto.
  4. Contale prima di aprire la soluzione, poi rifai produrre il paragrafo con l'istruzione delle parentesi quadre e conta quante caselle escono.

💡 Le più insidiose non sono i numeri, sono le parole che sembrano riempitivo: «certificati», «garantendo», «entro 24 ore».

Se ti blocchi, apri qui

Sono sei, una per periodo. Se ne hai trovate quattro sei già sopra la media di chi «rilegge».

  • «da oltre vent'anni» — nessuno gliel'ha detto. Se l'azienda ne ha nove, è una dichiarazione falsa scritta sul proprio sito.
  • «privati e aziende in tutta la provincia» — l'informazione fornita diceva «abitazioni». Il perimetro se l'è allargato da solo.
  • «tecnici qualificati e certificati» — la peggiore. Le certificazioni professionali esistono, hanno registri e si controllano: scriverle senza averle non è un'imprecisione, è un problema.
  • «interviene entro 24 ore» — è una promessa commerciale. Chi la legge sul sito la può pretendere.
  • «oltre 2.000 impianti installati» — numero inventato di sana pianta, e verificabile da chiunque faccia due domande.
  • «garanzia di 5 anni» — un impegno contrattuale nato da un'allucinazione.

Il testo non è scritto male: è scritto benissimo, ed è esattamente il motivo per cui supera il controllo di chi lo rilegge invece di verificarlo. Con l'istruzione delle parentesi quadre, lo stesso paragrafo esce con sei caselle in maiuscolo e nessuna bugia.

Prima di mandare qualcosa scritto con l'AI
  • Ho verificato ogni numero e ogni nome proprio, alla fonte e non a memoria
  • Ho controllato che non ci siano promesse che non ho mai fatto
  • Ho controllato che non ci siano frasi che non direi mai
  • Ogni norma, articolo o studio citato l'ho aperto io
  • Non ho incollato dati di clienti per ottenerlo
  • So quanto mi costa se è sbagliato, e ho verificato di conseguenza
Devi ottenere questo

Sul paragrafo della Termoidraulica Bassi escono due risultati: uno tuo e uno dell'assistente.

  • Sei affermazioni segnate, una per periodo: i «vent'anni», il perimetro allargato a «privati e aziende in tutta la provincia», i tecnici «certificati», l'intervento «entro 24 ore», gli «oltre 2.000 impianti», la «garanzia di 5 anni»
  • Accanto a ognuna, di che tipo è: falsa, forse vera ma da confermare, oppure vera e pericolosa da mettere per iscritto. Sono tre categorie diverse e si trattano in tre modi diversi
  • Poi il paragrafo rifatto produrre con l'istruzione delle parentesi quadre: nessuna di quelle sei affermazioni compare più come un fatto. O è sparita, o è diventata una casella in MAIUSCOLO — e caselle più sparizioni fanno sei
  • In fondo, l'elenco DA VERIFICARE: le informazioni che l'assistente dichiara di non avere — anni di attività, certificazioni, tempi di intervento, numero di impianti, garanzia
  • Il numero che conta è quante ne avevi trovate prima di aprire la soluzione. Quattro è già sopra la media; sotto le tre stai rileggendo, non verificando
Controlla
  • Ne hai trovate cinque o sei, e il paragrafo rifatto produrre esce con le caselle in maiuscolo e l'elenco DA VERIFICARE in fondoÈ il risultato giusto, e adesso hai il meccanismo in mano: il lavoro non è più scovare le invenzioni dentro un testo scritto bene, è riempire delle caselle che si vedono da lontano
  • Ne hai trovate due o tre, e sono tutte numeriÈ il comportamento tipico di chi rilegge: le cifre saltano all'occhio, gli aggettivi no. Torna al passo 1 e rifallo al contrario — parti dalle tre informazioni fornite (nome, città, tipo di attività) e segna tutto ciò che non deriva da quelle. «Certificati», «garantendo» ed «entro 24 ore» sono le più costose e le più invisibili
  • Il paragrafo rifatto produrre non ha nessuna casella: è soltanto più corto e più vagoHa tolto le affermazioni invece di dichiararle mancanti, e così non sai più che cosa dovresti aggiungere tu. Torna al passo 3 e pretendi le due cose insieme: le parentesi quadre in MAIUSCOLO dentro il testo e l'elenco DA VERIFICARE in fondo
  • Le caselle ci sono, ma le hai riempite a memoriaTorna al passo 4: i dati si prendono dal documento, non dalla testa. Il preventivo dell'officina dice 312 e non «trecento e qualcosa», e la distanza fra i due numeri è esattamente il tipo di errore che stai cercando di evitare
  • Gli hai chiesto «sei sicuro di quello che hai scritto?» e ti ha confermato tuttoNon è una verifica: davanti a un dubbio tende a darti ragione, quindi conferma o si corregge a caso, e in nessuno dei due casi ha controllato qualcosa. Torna al passo 3 — non si chiede conferma, si rifà produrre il testo con l'istruzione delle parentesi quadre — e poi si esce dalla conversazione e si apre il documento vero

Il modello pronto

La riga da attaccare in fondo a ogni richiesta importante
Scrivi {{COSA DEVE SCRIVERE}} usando solo i dati che ti ho dato, che sono: {{ELENCA I TUOI DATI, UNO PER RIGA}}.

Se per completare il testo ti serve un'informazione che non ti ho dato, non inventarla e non dedurla: scrivila fra parentesi quadre in MAIUSCOLO, così: [{{ESEMPIO: IMPORTO DA CONFERMARE}}].

Non aggiungere {{CIÒ CHE NON DEVE COMPARIRE: promesse, garanzie, tempi di intervento, consigli non richiesti}}.

Alla fine, sotto il titolo DA VERIFICARE, elenca tutte le informazioni che ti mancano e che devo darti io, e separatamente le affermazioni del testo che secondo te io dovrei controllare prima di mandarlo.
Le ultime due righe valgono più di tutte le altre messe insieme: valutare è più facile che produrre, anche per un assistente. Fagli fare la lista di cosa controllare, poi controllala tu.

Errore comune

Livello successivo

In sintesi
  • Rileggere non è verificare: un testo sbagliato scritto bene si legge benissimo.
  • Cinque posti: numeri, nomi propri, fonti, affermazioni assolute, ciò che ti fa comodo.
  • «Quello che non ti ho dato mettilo fra parentesi quadre in maiuscolo» sposta il lavoro dallo scovare al riempire.
  • «Sei sicuro?» non è una verifica: verificare vuol dire uscire dalla conversazione e aprire il documento.
  • Il rigore dipende da cosa costa l'errore, non dalla lunghezza del testo.