Prompt che duranoPremium14 min di lettura

La libreria dei modelli: farla nascere e non farla morire

Lo Studio Marchetti, sei consulenti del lavoro ad Ancona, ha raccolto 31 prompt in un mese. Nove sono diventati modelli con scheda, caso di prova e registro delle modifiche; gli altri ventidue sono stati buttati. Dopo tre mesi quattro modelli coprono l'82% degli usi.

Cosa saprai fare
  • Applicare la regola del terzo uso: un prompt diventa modello alla terza volta, non alla prima
  • Scrivere la scheda di un modello: quando si usa, quando non si usa, criteri, caso di prova, registro
  • Tenere un caso di prova con l'output atteso e rilanciarlo prima di pubblicare una versione nuova
  • Far vivere i modelli in un posto solo, con un nome che dice a chi servono
  • Fare la revisione da venti minuti al mese e archiviare senza pietà

Quasi tutti costruiscono la libreria nello stesso modo: una cartella con quaranta prompt salvati, che dopo tre mesi nessuno apre. Non è un problema di ordine. È che un prompt salvato senza quando si usa, senza come si riconosce che ha funzionato e senza un caso su cui riprovarlo non è un modello: è un ricordo di una cosa che una volta era andata bene.

Prompt salvatoModello
Il testo del promptIl testo + quando si usa e quando no
Nessun criterioDa quattro a otto criteri verificabili
Si prova ogni volta da capoHa un caso di prova con l'output atteso
Nessuno sa se è ancora validoData dell'ultima revisione e nome di chi lo mantiene
Cambiato da chi capita, come capitaRegistro delle modifiche, una riga per versione
Che cosa distingue un prompt salvato da un modello

Questa lezione fa parte di PCS LAB

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