Dal prompt al workflowPremium12 min di lettura

Che cos'è un workflow: la catena che gira senza di te

L'officina di Andrea Bertuzzi riceve 36 richieste di preventivo al mese e ne perde 3 su 10. La stessa catena, scritta una volta sola e messa a girare da sola, porta la prima risposta da cinque ore e mezza a due minuti.

Cosa saprai fare
  • Riconoscere la differenza fra una chat (parte una volta, la fai partire tu) e un workflow (parte da solo, ogni volta)
  • Scrivere su carta la catena di oggi anello per anello, e riscriverla senza persone in mezzo
  • Capire dove la persona ci deve restare — soldi, promesse, firme — e dove invece è solo un ritardo

Un workflow non è «l'AI che fa tutto». È una catena di passi scritta una volta sola, che riparte identica ogni volta che succede una certa cosa. L'AI, dentro, è un passo fra gli altri: quello che legge il testo scritto da un umano e ne tira fuori un dato su cui i passi successivi possono decidere.

Officina Bertuzzi, Rovigo: 214 richieste di preventivo nel primo semestre 2026, 61 rimaste senza risposta, tempo medio di prima risposta 5 ore e 28 minuti. Non per pigrizia: perché ogni richiesta chiedeva sette gesti manuali e Andrea è sotto una macchina.

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