Un grafico, una domanda
Andrea Cocco ha portato nove grafici alla riunione con il socio. Il socio ne ha guardato uno, e la domanda che gli interessava non aveva nessun grafico. La regola per non rifarli più, e i tre tipi che quasi nessuno dovrebbe fare.
- Scrivere la domanda prima del grafico, e buttare senza rimpianti i grafici che non ne hanno una
- Scegliere il tipo partendo dalla domanda — andamento nel tempo, confronto fra voci, composizione di un totale — invece che dai dati che hai
- Riconoscere i tre grafici che ingannano anche chi li ha fatti, e sapere esattamente in che modo ingannano
- Farsi consigliare tipo, assi, ordinamento e titolo descrivendo la domanda, e scrivere il titolo come risposta invece che come etichetta
Un grafico non è un modo di mostrare dei dati: è un modo di rispondere a una domanda. La regola sta in una riga — se non sai dire in una frase a quale domanda risponde, quel grafico non serve — e sopravvive a qualsiasi cambiamento di strumento.
Volta 9, palestra a Modena, 412 abbonati attivi. Nove grafici stampati per la riunione con il socio: corretti, colorati, e otto su nove senza una domanda dietro. Quello che mancava valeva 323 € al mese.
Questa lezione fa parte di PCS LAB
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