Capire davvero l'intelligenza artificialeGratis13 min di lettura

Cos'è un LLM e perché riesce a scrivere e analizzare testi

Large Language Model vuol dire modello grande di linguaggio: la sua unica materia prima è il testo. Un'agenzia immobiliare di Verona estrae quattro delibere e 18.400 euro di lavori da undici pagine di verbale.

Cosa saprai fare
  • Capire perché uno strumento che scrive testi riesce anche ad analizzarli
  • Sapere che cos'è la finestra di contesto e che cosa ci sta dentro davvero
  • Estrarre da un documento lungo una tabella di dati verificabili, con le pagine

Capire

LLM sta per Large Language Model: modello grande di linguaggio. Le tre parole vanno lette al contrario. *Modello*: un sistema che prevede la continuazione di un testo. *Linguaggio*: la sua unica materia prima è il testo — non i numeri, non i concetti, non il mondo. *Grande*: è stato addestrato su una quantità di testo che nessuna persona potrebbe leggere in mille vite, e ha miliardi di parametri interni.

La domanda vera è un'altra: se è una macchina che *scrive*, perché riesce anche ad *analizzare*? Perché quasi tutto quello che chiamiamo analisi, quando lo guardi da vicino, è una trasformazione da testo a testo. Riassumere è testo che diventa testo più corto. Estrarre è testo che diventa elenco. Classificare è testo che diventa etichetta. Confrontare è due testi che diventano tabella. Riscrivere, tradurre, correggere: sempre testo in ingresso e testo in uscita. Non è un'eccezione al suo funzionamento, è lo stesso identico funzionamento.

E poi c'è la finestra di contesto, che è la cosa più utile da avere chiara in testa. Immagina un tavolo di lavoro: sopra ci stanno il tuo messaggio, i file che hai allegato e tutta la conversazione fino a quel punto. Il modello lavora solo con quello che sta sul tavolo. Tutto il resto — i tuoi listini, le email dell'anno scorso, quello che gli avevi detto in un'altra conversazione — non c'è. Il tavolo è grande, oggi molto grande, ma è finito, e quando si riempie le cose messe per prime iniziano a scivolare via. Quanto è grande davvero, che cosa ci sta dentro e che cosa succede nel momento esatto in cui si riempie è il contenuto della lezione «Token, contesto e memoria», poco più avanti in questo modulo.

Vedere

Immobiliare Trentin, Verona. Giulia Trentin gestisce anche gli affitti per una ventina di proprietari, e ogni volta che c'è un'assemblea di condominio le arriva il verbale: undici pagine fitte, in PDF, di cui a lei interessano quattro righe — che cosa è stato deliberato, quanto costa, e se la spesa tocca al proprietario o all'inquilino.

Quel verbale contiene, sparse in undici pagine: il rifacimento della facciata per 18.400 euro con riparto in millesimi, la sostituzione della pompa dell'autoclave per 1.250 euro, il rinnovo del contratto di pulizie a 190 euro al mese e una delibera respinta sulle telecamere. Leggerlo e riassumerlo a mano sono venti minuti. Farlo per otto condomìni sono due ore e mezza in cui non fai altro.

Facciamolo insieme

  1. Apri una conversazione nuova e allega il PDF. Se è una scansione, verifica che il testo si possa selezionare: se non si può, per il modello quella è un'immagine e il riconoscimento del testo va attivato in scansione.
  2. Decidi le colonne PRIMA di scrivere il prompt. È il passaggio che quasi tutti saltano: se non sai che tabella vuoi, riceverai un riassunto — utile a niente, perché va riletto tutto uguale.
  3. Scrivi il prompt chiedendo l'estrazione, non il riassunto. Le due parole producono risultati diversissimi.
  4. Chiedi per ogni riga la pagina e la frase esatta, come nella lezione sul documento: è ciò che ti permette di controllare a campione.
  5. Aggiungi la riga che ti serve davvero — nel caso di Giulia, chi paga fra proprietario e inquilino — e chiedi esplicitamente di segnalare i casi dubbi invece di deciderli.
  6. Manda il prompt, controlla due righe aprendo il PDF alle pagine indicate, poi copia la tabella nel tuo gestionale o nella mail al proprietario.
La richiesta di Giulia, compilata sul verbale allegato
Ti allego il verbale di un'assemblea di condominio (11 pagine, PDF). Gestisco l'affitto di un appartamento in questo stabile per conto del proprietario.

Estrai — non riassumere — tutte le delibere votate, comprese quelle respinte.
Usa solo il contenuto del documento. Se un dato non c'è, scrivi ASSENTE: non dedurlo.

Per ogni delibera dammi una riga di tabella con queste colonne:
1. oggetto della delibera (massimo otto parole)
2. esito (approvata / respinta / rinviata)
3. importo totale in euro
4. criterio di riparto indicato nel verbale
5. pagina
6. la frase esatta da cui hai preso l'importo, fra virgolette

Dopo la tabella aggiungi due elenchi separati:
- spese che secondo il verbale sono a carico del proprietario
- spese che secondo il verbale sono a carico dell'inquilino
Se il verbale non lo specifica, mettila in un terzo elenco intitolato DA VERIFICARE. Non applicare regole generali sulla ripartizione: usa solo quello che c'è scritto.
text
Oggetto                   Esito       Importo    Riparto      Pag.
Rifacimento facciata      approvata   18.400 €   millesimi    4
Sostituzione autoclave    approvata    1.250 €   millesimi    6
Rinnovo contratto pulizie approvata      190 €/mese millesimi  8
Installazione telecamere  respinta    ASSENTE    -            9

A CARICO DEL PROPRIETARIO
- rifacimento facciata (opera straordinaria, pag. 4)
- sostituzione autoclave (sostituzione impianto, pag. 6)

A CARICO DELL'INQUILINO
- contratto di pulizie (spesa ordinaria ricorrente, pag. 8)

DA VERIFICARE
- nel verbale non è indicato chi sostiene il compenso straordinario
  dell'amministratore per la pratica facciata (citato a pag. 5 senza
  importo)
La tabella ottenuta, accorciata

Perché ha funzionato

  • «Estrai — non riassumere» è la coppia di parole che ha prodotto la tabella invece di tre paragrafi. Un riassunto è una compressione decisa dal modello; un'estrazione è una griglia decisa da te. Nel primo caso non sai che cosa è stato buttato via, nel secondo lo sai.
  • Le sei colonne definite in anticipo hanno fatto il lavoro vero. La colonna 6, la frase esatta, è quella che rende la tabella controllabile: Giulia apre pagina 4, cerca quella frase, e in venti secondi sa se fidarsi delle altre righe.
  • «Comprese quelle respinte» ha salvato la riga sulle telecamere. Senza quell'inciso una delibera bocciata è la prima cosa che sparisce in una sintesi, e per un proprietario sapere che il condominio ha già discusso le telecamere è un'informazione che vale.
  • Il terzo elenco DA VERIFICARE è il pezzo più importante di tutto il prompt. Senza, il modello avrebbe applicato le regole generali su ordinario e straordinario e avrebbe prodotto una risposta pulita e non verificata. Con, ti dice esattamente dove devi guardare tu.
Esercizio

Prova tu: da documento lungo a tabella verificabile

Obiettivo: Trasformare un documento che rileggi spesso in una tabella con le colonne che servono a te, controllabile a campione in meno di un minuto.

  1. Scegli un documento lungo che ti passa fra le mani almeno una volta al mese: un capitolato, un contratto di fornitura, un verbale, un estratto conto, il regolamento di un ordine professionale.
  2. Prima di aprire l'assistente, scrivi su un foglio le colonne della tabella che vorresti. Se non ne trovi almeno quattro, non è ancora chiaro che cosa ti serve.
  3. Scrivi il prompt con «estrai — non riassumere», le tue colonne numerate, la pagina e la frase esatta.
  4. Aggiungi sempre la categoria DA VERIFICARE per i casi che il documento non copre.
  5. Manda, poi apri il PDF a due delle pagine citate e controlla che le frasi ci siano davvero, parola per parola.

💡 Se una colonna richiede un giudizio («è conveniente?»), non è una colonna di estrazione: separala e chiedila dopo, in un secondo passaggio, sulla tabella già estratta.

Se ti blocchi, apri qui

L'errore che capita quasi sempre al primo tentativo è mescolare estrazione e giudizio nella stessa richiesta: «estrai le clausole e dimmi quali sono rischiose». Il risultato è una tabella in cui non distingui più che cosa c'era scritto e che cosa ha pensato il modello.

La correzione è fare due passaggi. Primo: estrazione pura, con pagine e frasi. Secondo, nello stesso dialogo: «adesso, lavorando solo sulla tabella che hai appena prodotto, segnala le tre clausole più sfavorevoli per me e spiega perché in una riga ciascuna». Così la parte verificabile resta separata dalla parte opinabile, e tu sai sempre quale delle due stai leggendo.

Il modello pronto — estrazione da documento lungo
Ti allego {{DOCUMENTO}} ({{NUMERO}} pagine, PDF). Il mio ruolo: {{CHI SEI E PERCHÉ TI SERVE}}.

Estrai — non riassumere — {{COSA VUOI ESTRARRE}}.
Usa solo il contenuto del documento. Se un dato non c'è, scrivi ASSENTE: non dedurlo.

Per ogni voce dammi una riga di tabella con queste colonne:
1. {{COLONNA 1}}
2. {{COLONNA 2}}
3. {{COLONNA 3}}
4. pagina
5. la frase esatta da cui hai preso il dato, fra virgolette

Dopo la tabella, metti in un elenco separato intitolato DA VERIFICARE tutti i punti su cui il documento non è esplicito. Non applicare regole generali: usa solo quello che c'è scritto.
In sintesi
  • Un LLM ha una sola materia prima, il testo: scrivere e analizzare sono per lui lo stesso mestiere.
  • Quasi ogni analisi è una trasformazione testo → testo: riassumere, estrarre, classificare, confrontare, riscrivere.
  • La finestra di contesto è un tavolo di lavoro: ci sta solo il tuo messaggio, gli allegati e la conversazione corrente.
  • «Estrai» produce una griglia decisa da te; «riassumi» produce una compressione decisa dal modello. Quasi sempre ti serve la prima.