L'AI non sa le cose come una persona
Conoscere, prevedere e ragionare sono tre cose diverse, e l'assistente ne ha solo due e mezzo. Uno studio commerciale di Novara e le quattordici pagine di un bando: la differenza fra una domanda «da ricordare» e una «da leggere».
- Distinguere in dieci secondi se stai chiedendo di ricordare, di prevedere o di ragionare
- Trasformare una domanda «da ricordare» in una domanda «da leggere» allegando la fonte
- Ottenere risposte che citano la frase esatta e la pagina, così da poterle controllare
Capire
Quando diciamo che una persona «sa» qualcosa, mettiamo insieme tre capacità diverse. Conoscere: la tua partita IVA, il nome del tuo fornitore, quanto hai fatturato a marzo — informazioni che hai in memoria e che puoi verificare. Prevedere: quel cliente pagherà in ritardo, quella richiesta non diventerà un ordine — una scommessa fondata sull'esperienza. Ragionare: se lo sconto è il 12% e l'imponibile 4.500 euro, allora sono 540 euro — un passaggio che si può controllare riga per riga.
Un assistente AI ha una sola di queste tre capacità come motore: la previsione. Tutto quello che sembra conoscenza è previsione travestita — la frase più probabile su quell'argomento, ricavata da quantità enormi di testo letto in addestramento. E tutto quello che sembra ragionamento è una previsione talmente ben allenata da riprodurre i passaggi di un ragionamento vero, che nella maggior parte dei casi funziona e che ogni tanto scivola.
Vedere
Elisa Ferraris ha uno studio commerciale a Novara, 140 clienti fra ditte individuali e piccole srl. Un cliente le manda il link di un bando camerale per la digitalizzazione: contributo fino a 8.000 euro, quattordici pagine di regolamento in PDF. La domanda del cliente è la solita: «io ci rientro?».
Elisa apre l'assistente e chiede: «quali sono i requisiti del bando digitalizzazione della Camera di commercio?». La risposta arriva in tre secondi, ordinata, con gli elenchi puntati, e sembra scritta da qualcuno che il bando l'ha letto. Non l'ha letto: nessun documento è mai entrato nella conversazione. Quello che ha ottenuto è il bando medio — la sintesi di come sono fatti in genere i bandi camerali, che è la cosa più pericolosa possibile, perché è quasi giusta.
Poi Elisa cambia la natura della domanda. Non chiede più di ricordare: allega le quattordici pagine e chiede di leggere.
Facciamolo insieme
- Scarica il documento vero in PDF. Se hai solo il link della pagina, salvala in PDF dal browser: quello che conta è avere il testo, non il link.
- Apri una conversazione nuova in ChatGPT, Claude o Gemini e usa la funzione di allegato per caricare il file. Tutti e tre leggono i PDF; se il tuo è una scansione fotografata, controlla che il testo si possa selezionare, altrimenti riscansionalo con il riconoscimento del testo attivo.
- Scrivi le domande che faresti a un collega che ha letto il documento al posto tuo. Numerale: da cinque a otto è la misura giusta.
- Aggiungi i tre vincoli che rendono la risposta verificabile: rispondi solo con quello che c'è nel documento, riporta la frase esatta e la pagina, scrivi ASSENTE se una cosa non c'è.
- Manda il prompt qui sotto, compilato sul tuo documento.
- Controlla a campione due o tre frasi citate aprendo il PDF alla pagina indicata. Se tornano, tornano anche le altre; se non torna una pagina, ricontrolla tutto.
Ti allego il regolamento di un bando camerale per la digitalizzazione (14 pagine, PDF). Rispondi usando SOLO il contenuto del documento allegato. Non usare conoscenze generali sui bandi, non completare le parti mancanti con quello che di solito prevedono bandi simili. Per ogni risposta riporta fra virgolette la frase esatta del documento e il numero di pagina. Se un'informazione non è presente, scrivi esattamente ASSENTE e passa alla domanda successiva: non ipotizzare. Domande: 1. Chi può presentare domanda (forma giuridica, sede, dimensione)? 2. Quali spese sono ammesse e quali sono espressamente escluse? 3. Qual è la percentuale del contributo e qual è l'importo massimo? 4. Entro quando e con quale modalità va inviata la domanda? 5. Che cosa comporta l'esclusione automatica della domanda? 6. È richiesto un preventivo del fornitore allegato alla domanda? Alla fine aggiungi una riga: quali fra queste informazioni non erano nel documento.
1. Chi può presentare domanda
"micro, piccole e medie imprese con sede o unità locale nella
circoscrizione territoriale della Camera di commercio" - pag. 2
"in regola con il pagamento del diritto annuale" - pag. 2
3. Percentuale e massimale
"contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili" - pag. 5
"fino a un massimo di 8.000 euro per impresa" - pag. 5
6. Preventivo del fornitore
ASSENTE
Informazioni non presenti nel documento: se il preventivo del fornitore
vada allegato alla domanda o presentato solo in fase di rendicontazione.Quel singolo ASSENTE vale più di tutto il resto della risposta: è l'unica riga che nella versione «a memoria» non sarebbe mai comparsa. Elisa ha fatto una telefonata alla Camera di commercio per quel punto, e ha risposto al cliente in venti minuti invece che in due ore.
Perché ha funzionato
- «Rispondi usando SOLO il contenuto del documento» sposta il compito da memoria a lettura. È la stessa differenza che c'è fra chiedere a un collega «che cosa ti ricordi dei bandi?» e «leggi questo e dimmi cosa c'è scritto».
- La frase esatta fra virgolette più la pagina trasforma la verifica in un lavoro da trenta secondi. Senza citazione dovresti rileggere il documento intero per sapere se fidarti: con la citazione apri una pagina e guardi.
- La parola ASSENTE dà una via d'uscita che non è inventare. Senza quell'istruzione, davanti a un buco, la risposta più probabile è comunque una frase ben formata — e ti arriva un requisito plausibile che nel bando non c'è.
- Il divieto esplicito di completare con «quello che di solito prevedono bandi simili» chiude la porta al bando medio della prima risposta, che è esattamente il modo in cui l'errore rientra dalla finestra.
Prova tu: la stessa domanda, prima senza e poi con il documento
Obiettivo: Vedere con i tuoi occhi la differenza fra una risposta a memoria e una risposta letta, sullo stesso documento e nella stessa giornata.
- Scegli un documento che riguarda il tuo lavoro e che conosci bene: un contratto tipo, un regolamento, il capitolato di un cliente, le condizioni di un fornitore.
- In una conversazione nuova, fai la domanda a memoria: «che cosa prevede di solito un contratto di...». Salva la risposta, senza commentarla.
- Apri un'altra conversazione nuova, allega il documento e rifai la stessa domanda con i tre vincoli: solo il documento, frase esatta e pagina, ASSENTE se manca.
- Metti le due risposte una accanto all'altra e conta le affermazioni della prima che nel documento non ci sono.
💡 Se la prima risposta ti sembra migliore della seconda, è normale: è più fluida e più completa. Chiediti quante di quelle frasi potresti mandare a un cliente firmandole.
Se ti blocchi, apri qui
Il risultato tipico è questo: la risposta a memoria contiene fra il 60 e l'80 per cento di cose vere in generale, zero riferimenti verificabili e due o tre affermazioni che nel tuo documento specifico sono sbagliate. La risposta con il documento allegato è più corta, più asciutta e a tratti dice ASSENTE.
È la seconda quella che puoi usare, e il motivo è semplice: le uniche parti verificabili sono quelle citate. Non stai scegliendo la risposta più bella, stai scegliendo quella su cui puoi mettere la tua firma.
Ti allego {{DOCUMENTO}} ({{NUMERO}} pagine).
Rispondi usando SOLO il contenuto del documento allegato. Non usare conoscenze generali sull'argomento e non completare le parti mancanti con quello che di solito prevedono documenti simili.
Per ogni risposta riporta fra virgolette la frase esatta del documento e il numero di pagina.
Se un'informazione non è presente, scrivi esattamente ASSENTE e passa oltre: non ipotizzare.
Domande:
1. {{DOMANDA 1}}
2. {{DOMANDA 2}}
3. {{DOMANDA 3}}
Alla fine aggiungi una riga: quali fra queste informazioni non erano nel documento.- Conoscere, prevedere e ragionare sono tre cose diverse: l'assistente ha come motore solo la previsione.
- La regola dei dieci secondi: se la risposta giusta dipende da informazioni che dai tu, sei nella zona sicura; altrimenti stai chiedendo di ricordare.
- Allegare il documento non è un dettaglio operativo, è ciò che cambia la natura del compito: da memoria a lettura.
- Tre vincoli rendono verificabile qualsiasi risposta: solo il documento, frase esatta con pagina, ASSENTE quando manca.