Una pagina per servizio, e perché
La pagina «Servizi» di Corrado elencava nove voci in meno di sessanta parole e in sei mesi ha portato tre richieste, tutte da buttare. La pagina «Rifare il bagno a Monza» ne ha portate sette in dieci settimane, e il blocco che ha fatto la differenza è quello che dice che cosa NON è compreso.
- Capire perché la pagina unica «Servizi» con l'elenco puntato non porta richieste, e sostituirla con una pagina per servizio
- Costruire una pagina servizio in sette blocchi: problema, come lavori, cosa è compreso, cosa non lo è, tempi, da quanto parte il prezzo, domande
- Scrivere per primo il blocco «che cosa NON è compreso», prendendolo dagli ultimi tre preventivi veri
- Scegliere quale pagina scrivere per prima con due colonne: quante volte te lo chiedono e quanto vale
Quasi tutti i siti delle piccole imprese hanno la stessa identica pagina: «I nostri servizi», nove voci puntate, poche righe, «contattaci per un preventivo gratuito». Sembra la pagina che spiega che cosa sai fare, e nella pratica è quella che porta le richieste peggiori: quelle da fuori zona, quelle per lavori che non fai, quelle che finiscono con mezza giornata persa e un no. Il motivo non ha niente a che vedere con come è scritta.
Corrado Sironi aveva nove voci in meno di sessanta parole. In sei mesi quella pagina gli ha portato tre richieste: due da novanta e da sessanta chilometri di distanza, quando lui non si sposta oltre i quindici, e una per un lavoro che non fa. Quando ha dovuto decidere da dove ricominciare, l'istinto diceva ristrutturazione completa, 68.400 € a cantiere. Ha scritto invece la pagina del bagno singolo, che ne vale 8.900, e non è stata una scelta di modestia.
Questa lezione fa parte di PCS LAB
Il tuo sito e i suoi testi, con l'AI è un corso avanzato incluso nell'abbonamento: 49€ al mese per tutti i corsi premium, compresi quelli che escono mentre sei abbonato. Si disdice quando vuoi.
Hai già l'abbonamento? Accedi