Dal prompt al workflowPremium13 min di lettura

Le API, spiegate a chi non programma

Un modo standard con cui due software si parlano. L'agenzia Immobiliare Vialonga reinseriva a mano 74 richieste al mese in 13 ore e mezza, con 9 immobili sbagliati: la porta di servizio del gestionale era lì e nessuno l'aveva mai cercata.

Cosa saprai fare
  • Capire che cos'è un'API senza una riga di codice: la porta di servizio di un software, con il suo sportello, il suo badge e le sue regole
  • Leggere una pagina di documentazione e ricavarne le cinque cose che servono davvero per collegare due strumenti
  • Trattare una chiave API come una password, e fare la domanda giusta prima di comprare un software nuovo

Un'API è un modo standard con cui due software si parlano. Non l'interfaccia fatta per le persone — finestre, pulsanti, menù — ma la porta di servizio fatta per gli altri programmi: si presenta un modulo compilato in un certo modo, si riceve una risposta in un formato prevedibile.

Serve saperlo anche a chi non programmerà mai una riga, per due motivi molto pratici. Il primo: quando lo strumento che ti serve non ha un blocco già pronto, l'API è l'unica strada. Il secondo, più importante: un gestionale senza API è un gestionale che non si automatizzerà mai, ed è una domanda da fare al venditore prima di firmare, non due anni dopo.

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