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Gemini Notebook: lavorare solo sulle tue fonti

Cinque documenti di una termoidraulica caricati una volta sola, e l'ufficio smette di interrompere il titolare quattordici volte al giorno: ogni risposta cita il documento e il punto.

Cosa saprai fare
  • Capire la differenza fra un assistente che sa tutto e uno che sa solo quello che gli dai
  • Costruire in mezz'ora un assistente che risponde citando i documenti della tua azienda
  • Riconoscere quando una risposta perfettamente citata sta usando la versione sbagliata del listino

In ogni azienda piccola c'è una persona che sa tutto, e viene interrotta tutto il giorno. Le domande che riceve hanno una caratteristica in comune: la risposta è già scritta da qualche parte — in un listino, nelle condizioni di vendita, in un verbale di riunione. Il problema non è che manchi l'informazione: è che è sparsa in venti file che nessuno apre.

Capire

Gemini Notebook è il nuovo nome di NotebookLM. Funziona in modo diverso da un chatbot, e la differenza sta in una parola: perimetro. Un chatbot risponde attingendo a tutto quello che ha letto nel mondo. Un notebook risponde solo con le fonti che gli hai caricato tu, e ogni affermazione porta la citazione del punto esatto da cui viene. Se la risposta non è nelle fonti, te lo dice invece di inventarla.

Accetta Documenti e Presentazioni Google, PDF, file di testo, Markdown, indirizzi di pagine web, video YouTube pubblici e file audio. Oltre a rispondere, dalle stesse fonti genera sintesi, domande suggerite e una panoramica audio: una conversazione parlata sui tuoi documenti, che si ascolta in furgone.

Il concetto stabile, quello che resterà anche se cambia di nuovo nome: un assistente il cui mondo sono i tuoi documenti. Non è più bravo di un chatbot, è più circoscritto — e per rispondere a un cliente sulle tue condizioni di garanzia, circoscritto è esattamente quello che serve.

Vedere

Termoidraulica Sereni, Rimini: nove persone, di cui tre fra banco e ufficio. Marco Sereni, il titolare, ha contato per una settimana le volte in cui viene interrotto per una domanda a cui la risposta è già scritta da qualche parte: una media di quattordici al giorno. Quanto costa un'ora di intervento urgente il sabato. Quanti anni di garanzia diamo. Se il fornitore ha ancora quel modello. Che sconto facciamo a chi ha il contratto di manutenzione.

Sereni ci mette quaranta minuti a costruire il notebook. Carica cinque fonti, e nessuna di più.

  1. Il listino del fornitore 2026, PDF di 84 pagine, così come è arrivato.
  2. Le condizioni di vendita e di garanzia dell'azienda, un documento Google di 6 pagine.
  3. Il tariffario interventi 2026 con le maggiorazioni per urgenze, festivi e fuori orario: era un foglio di calcolo, e l'ha esportato in PDF prima di caricarlo.
  4. Il manuale delle procedure di intervento, PDF di 22 pagine, quello che dà ai nuovi assunti.
  5. Il verbale della riunione commerciale del 12 giugno 2026, dove sono stati decisi gli sconti dell'anno: era una nota, l'ha incollato come testo.

Numeri veri che stanno dentro quelle fonti: manodopera ordinaria 38 €/ora, urgenza in giornata 52 €/ora, sabato e festivi 64 €/ora, sconto del 12% ai clienti con contratto di manutenzione annuale. Sono i numeri che tutti in azienda credono di sapere e che due persone su tre sbagliano.

Facciamolo insieme

Le cinque fonti della Termoidraulica Sereni
Sono i cinque documenti dell'elenco qui sopra, per intero. Dentro c'è il difetto che questa lezione serve a far vedere: due fonti dicono cose diverse sullo sconto ai clienti con contratto — le condizioni di vendita del 2024 dicono 10%, il verbale del 12 giugno 2026 lo porta al 12% dal 1° luglio. Nessuna delle cinque dice chi firma un preventivo sopra i 5.000 €. L'azienda, le persone e i numeri sono di fantasia: sono documenti didattici.
  1. Crea un notebook nuovo e chiamalo con l'area di lavoro, non con il mese: «Preventivi e condizioni 2026» invece di «prove agosto».
  2. Apri il selettore delle fonti e carica i documenti uno alla volta: le cinque fonti di Sereni sono qui sopra, oppure usa le tue. Se una fonte è un foglio di calcolo, esportala prima in PDF: si carica meglio e resta leggibile — il tariffario qui sopra è ancora il foglio di calcolo, in CSV, ed è quello su cui provare l'esportazione.
  3. Rinomina ogni fonte con il nome e la data di validità: «Tariffario interventi — valido dal 01/01/2026». È il gesto che ti salverà fra sei mesi.
  4. Togli dalle fonti tutto ciò che contiene dati personali dei clienti: nomi, indirizzi, codici fiscali, IBAN. Al notebook servono le regole, non le anagrafiche.
  5. Fai le prime dieci domande vere — quelle che ti fanno davvero in azienda, o le cinque di Sereni qui sotto — e per ognuna apri la citazione e controlla che il documento dica quello.
  6. Dove la risposta è sbagliata o incompleta, non correggere il notebook: correggi il documento, ricaricalo e togli la versione vecchia. La fonte è la verità, il notebook la riflette.
Le prime domande di Sereni, scritte come un'unica richiesta
Rispondi solo usando le fonti caricate in questo notebook. Per ogni affermazione indica da quale fonte viene e in quale punto. Se la risposta non è nelle fonti, scrivi «non presente nelle fonti» e dimmi quale documento dovrei caricare per averla.

Rispondi a queste cinque domande, una risposta per ciascuna:
1. Quanto costa un'ora di manodopera per un intervento urgente di sabato?
2. Quanti anni di garanzia diamo sulle caldaie che installiamo, e che cosa esclude la garanzia?
3. Entro quanti giorni il fornitore consegna una caldaia disponibile a magazzino, e che cosa è previsto se il modello è fuori produzione?
4. Che sconto applichiamo a un cliente che ha il contratto di manutenzione annuale?
5. Chi deve firmare un preventivo sopra i 5.000 €?

Formato di ogni risposta: la domanda in grassetto, la risposta in massimo 3 righe scritte in modo che io possa copiarle in una email a un cliente, poi una riga «Fonte: nome del documento, punto».
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1. Quanto costa un'ora di manodopera per un intervento urgente di sabato?
   Gli interventi di sabato e nei giorni festivi sono fatturati a 64 €/ora,
   con un minimo di due ore. L'uscita è compresa entro 15 km dalla sede.
   Fonte: Tariffario interventi - valido dal 01/01/2026, riga «festivi e
   sabato».

2. Quanti anni di garanzia diamo sulle caldaie che installiamo?
   Due anni sull'installazione. La garanzia del produttore sull'apparecchio
   resta separata. Sono esclusi i guasti dovuti a mancata manutenzione
   annuale e all'uso di ricambi non originali.
   Fonte: Condizioni di vendita e garanzia, art. 6.

5. Chi deve firmare un preventivo sopra i 5.000 €?
   Non presente nelle fonti. Per rispondere servirebbe un documento con le
   deleghe di firma o l'organigramma aziendale: non è fra le fonti caricate.
Le risposte ricevute, accorciate

La quinta risposta è quella che ha convinto Sereni. Un chatbot generico avrebbe scritto qualcosa di plausibile sul titolare o sul responsabile commerciale, e in ufficio ci avrebbero creduto.

Perché ha funzionato

  • Il perimetro chiuso: la risposta sulla tariffa del sabato non è la media delle tariffe italiane, è la tariffa di quell'azienda. È l'unica cosa che serva a chi risponde al telefono.
  • «Indica da quale fonte e in quale punto»: rende la verifica un gesto da cinque secondi. È anche ciò che permette a un dipendente nuovo di fidarsi: non deve credere all'assistente, deve solo aprire la citazione.
  • «Non presente nelle fonti + dimmi quale documento caricare»: trasforma un buco in un compito preciso. Sereni ha scoperto così che le deleghe di firma, in azienda, non erano scritte da nessuna parte.
  • «Massimo 3 righe, copiabili in una email»: il formato decide se la risposta viene usata. Tre righe si incollano; mezza pagina si riassume a mano, e allora tanto vale scriverla.
  • Le fonti rinominate con la data di validità: è quello che impedisce l'errore più costoso, cioè la risposta perfettamente citata su un listino scaduto.
  • Cinque fonti, non quaranta: ogni documento in più che non è aggiornato è un modo in più di sbagliare con sicurezza.

Prova tu

Esercizio

Il tuo notebook aziendale, in mezz'ora

Obiettivo: Costruire l'assistente che risponde alle domande che ti fanno tutti i giorni, citando i tuoi documenti.

  1. Per due giorni segna su un foglio le domande che ti fanno i colleghi o i clienti e a cui la risposta è già scritta da qualche parte. Ne bastano dieci.
  2. Individua i documenti in cui quelle risposte stanno davvero. Quasi sempre sono fra tre e sei: listino, condizioni, tariffario, procedure, un verbale.
  3. Ripulisci quei documenti dai dati personali dei clienti e, se sono fogli di calcolo, esportali in PDF.
  4. Crea il notebook, carica le fonti e rinomina ognuna con nome e data di validità.
  5. Fai le dieci domande con il modello pronto qui sotto e apri tutte e dieci le citazioni.
  6. Dove la risposta è sbagliata, correggi il documento e ricaricalo. Poi mostra il notebook a un collega e fagli fare le sue tre domande.

💡 Se una risposta corretta non sta in nessun documento, hai trovato una cosa che nella tua azienda esiste solo nella tua testa. Scrivila: quel foglio diventa la sesta fonte.

Se ti blocchi, apri qui

Il segnale che il notebook è pronto non è che risponde bene: è che un collega riesce a usarlo senza di te e a controllare da solo se la risposta è giusta, aprendo la citazione. Finché la verifica passa da te, hai solo spostato l'interruzione.

Il risultato collaterale è quasi sempre il più utile: scoprire due o tre cose che nessun documento dice. Le deleghe di firma, i tempi di risposta che hai promesso a voce, la politica sui resi. Metterle per iscritto è mezz'ora di lavoro che ti eviterà una discussione.

Sul mantenimento: fissa un momento fisso — il primo lunedì del mese va benissimo — per ricaricare le fonti cambiate e togliere quelle vecchie. Un notebook non aggiornato non diventa inutile, diventa dannoso, perché continua a rispondere con la stessa sicurezza di prima.

Devi ottenere questo

Con le cinque fonti di Sereni il risultato si confronta parola per parola. Sui tuoi documenti valgono la forma delle risposte e i controlli, non i numeri.

  • Cinque risposte separate, ognuna di al massimo tre righe e ognuna chiusa da una riga «Fonte: nome del documento, punto». Non un riassunto discorsivo delle cinque domande.
  • Domanda 1 — sabato: 64,00 €/ora, minimo fatturabile due ore, e nessun diritto di chiamata entro 15 km. Fonte: tariffario, righe MO03 e DC01.
  • Domanda 2 — garanzia: 24 mesi sull'installazione, con la garanzia del produttore sull'apparecchio tenuta separata. Fra le esclusioni devono comparire almeno la mancata manutenzione annuale e i ricambi non originali. Fonte: condizioni di vendita, art. 6, esclusioni al 6.3.
  • Domanda 3 — consegne: 2 giorni lavorativi per gli articoli a magazzino nelle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Pesaro-Urbino, 8-12 giorni per quelli su ordinazione; per un modello fuori produzione l'ufficio tecnico del fornitore propone il sostitutivo indicato nella colonna SOSTITUTO entro 2 giorni lavorativi. Fonte: listino del fornitore, condizioni generali, punti 3 e 4.
  • Domanda 4 — sconto: qui la risposta giusta non è un numero solo. Le fonti dicono 10% (condizioni art. 5.1 e tariffario riga SC01, entrambi del 2024 e del 01/01/2026) e 12% dagli interventi del 1° luglio 2026 (verbale del 12/06/2026, punto 2). Oggi vale il 12%, e vale perché è l'ultima decisione presa: decide la data, non la maggioranza.
  • Domanda 5 — chi firma sopra i 5.000 €: «non presente nelle fonti», più l'indicazione di quale documento servirebbe. L'unico appiglio nelle cinque fonti è il punto 5 del verbale, dove le deleghe di firma vengono rinviate: nessuno ha ancora deciso, quindi non c'è niente da citare.
  • Se vuoi vedere il secondo conflitto, aggiungi una domanda: «l'intervento urgente entro 4 ore è garantito a tutti i clienti?». Il manuale delle procedure (rev. 2 del 2023, P07 punto 2) dice di sì; le condizioni di vendita (rev. 3 del 2024, art. 8.1 e 8.2) riservano la reperibilità a chi ha il contratto per attività commerciali e rimandano i privati al primo giorno lavorativo utile. Un documento vecchio rimasto fra le fonti risponde con la stessa sicurezza di uno nuovo.
Controlla
  • Cinque risposte con la riga «Fonte» e il punto, e la quinta dice «non presente nelle fonti»È il risultato giusto, e la quinta è quella che vale il lavoro: un chatbot generico avrebbe scritto qualcosa di plausibile sul titolare. Adesso apri tutte e cinque le citazioni e controlla che il punto citato dica davvero quella cosa
  • Alla domanda 4 ti riporta sia il 10% sia il 12%, ciascuno con la sua fonte e la sua dataÈ il risultato migliore che potevi ottenere: il notebook ha fotografato l'archivio invece di scegliere per te. Vince la data — il 12% dal 1° luglio 2026 — e la correzione si fa nei documenti, non nella chat: l'art. 5.1 e la riga SC01 riportano ancora il 10%
  • Alla domanda 4 risponde solo «10%», citando l'art. 5.1È l'errore che questa lezione serve a far vedere: una risposta perfettamente citata, presa dal documento non aggiornato. Torna al passo 3 e rinomina le fonti con la data di validità nel nome, poi rifai la domanda aggiungendo «se due fonti dicono cose diverse riportale tutte e due, con la loro data»
  • Alla domanda 5 ti dà un nome, un ruolo o una soglia di importoHa risposto con quello che sa del mondo e non con le tue fonti. Torna al prompt del passo 5 e rimetti le due righe che aprono la richiesta: «rispondi solo usando le fonti caricate» e «se la risposta non è nelle fonti, scrivi non presente nelle fonti». Se risponde lo stesso, non stai usando uno strumento che lavora sulle fonti: stai usando una chat normale con dei file allegati
  • Le risposte non hanno la riga «Fonte», o citano il nome del file senza il puntoSenza il punto la verifica costa quanto rifare il lavoro a mano, e quindi non la farai. Rimetti nella richiesta «per ogni affermazione indica da quale fonte viene e in quale punto» (passo 5). Il punto qui esiste in tutti e cinque i documenti: articolo, riga del tariffario, codice dell'articolo, numero di procedura, punto del verbale
  • Alla domanda 3 risponde «non presente nelle fonti», o il listino non viene mai citatoQuasi sempre la fonte più grossa non è stata caricata per intero: controlla che il listino risulti fra le fonti e riprova usando le parole del documento — «articoli a magazzino», «su ordinazione», «fuori produzione». Se continua a non trovarlo, torna al passo 2 e ricaricalo da solo, senza le altre
  • La risposta 2 dice ventiquattro mesi ma non elenca che cosa esclude la garanziaIl limite di tre righe si è mangiato l'elenco, ed è la metà della risposta che serve al banco. Rifai la sola domanda 2 chiedendo le esclusioni dell'art. 6.3 una per riga: nel documento sono cinque, dalla lettera a alla lettera e
  • Le risposte sono lunghe mezza pagina, con premesse e riepiloghiÈ saltata la parte del formato: «massimo 3 righe, scritte in modo che io possa copiarle in una email a un cliente». Rimettila (passo 5). Il formato non è un vezzo: tre righe si incollano, mezza pagina va riassunta a mano, e una risposta da riassumere non viene usata da nessuno

Il modello pronto

Interrogare un notebook di fonti, da riusare
Rispondi solo usando le fonti caricate in questo notebook. Per ogni affermazione indica da quale fonte viene e in quale punto. Se la risposta non è nelle fonti, scrivi «non presente nelle fonti» e dimmi quale documento dovrei caricare per averla.

Rispondi a queste domande, una risposta per ciascuna:
1. {{DOMANDA CHE TI FANNO PIÙ SPESSO}}
2. {{DOMANDA SUI PREZZI O SULLE CONDIZIONI}}
3. {{DOMANDA SUI TEMPI}}
4. {{DOMANDA SULLE ECCEZIONI: sconti, urgenze, casi particolari}}
5. {{DOMANDA SULLE RESPONSABILITÀ: chi decide, chi firma, chi autorizza}}

Formato di ogni risposta: la domanda in grassetto, la risposta in massimo 3 righe scritte in modo che io possa copiarle in una email a un cliente, poi una riga «Fonte: nome del documento, punto».

Alla fine, elencami le domande a cui non hai potuto rispondere e quale documento servirebbe per ciascuna.
In sintesi
  • Gemini Notebook è il nuovo nome di NotebookLM: risponde solo dalle fonti che carichi tu, citando il punto.
  • Il valore non è la risposta, è la citazione: rende la verifica un gesto da cinque secondi e rende autonomo chi ti chiede.
  • «Non presente nelle fonti» ti mostra le cose che nella tua azienda non sono scritte da nessuna parte.
  • Poche fonti aggiornate, con la data nel nome: un listino scaduto citato alla perfezione è peggio di nessuna risposta.